Rassegna stampa in tv e radio: preparate il cronometro

Dieci secondi. Solo dieci. Immaginate l’ansia di dover cronometrare tutto prima di andare in onda. Un lavoraccio per i colleghi che già delle prime ore del mattino si ritrovano solitamente a condurre una rassegna stampa.

Non sto vaneggiando. Ho appena appreso da Prima Comunicazione che la Fieg avrebbe trasmesso alle principali aziende radiotelevisive le indicazioni sull’utilizzo degli articoli di giornale nelle rassegne stampa che vanno in onda sia in radio che in tv. Tutto questo, come si legge da Prima Comunicazione, nell’ambito della sua attività di tutela e valorizzazione del prodotto editoriale.

(pausa di silenzio)

Gli editori non vogliono vedere il proprio prodotto depredato. Ergo, ne limitano l’utilizzo in rassegna stampa.

(pausa di silenzio)

E’ opportuno fare una precisazione. La prima pagina la si può leggere integralmente e senza limitazioni. Per quanto riguarda gli articoli interni “la durata di lettura di un testo così come la sua esposizione in video non deve essere superiore ai 10 secondi”.

Al netto delle buone intenzioni, ma tutto questo darà qualche vantaggio al prodotto editoriale? L’abusatissima immagine del dito e della luna, fa al caso nostro?

Ma se invece…

Piuttosto penso sempre a una pratica che miriadi di giornali on line mettono in atto ogni santa mattina. Ci si tuffa a piè pari sui quotidiani cartacei per una sistematica azione di furto collettiva a base di scopiazzature, alle volte maldestre. Il tutto, però, con il sigillo aureo della citazione della fonte.

Contro questo c’è poco da fare. O forse no? Il dibattito resta aperto a tutti i contributi utili alla causa.

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Giovanni Villino

Giornalista professionista. Appassionato di new media e sostenitore del citizen journalism. Lavoro per Tgs, emittente televisiva regionale del gruppo editoriale Giornale di Sicilia. Dirigo Redat24.com