Citynews e il paywall che protegge i contenuti

Dossier è la nuova sezione di giornalismo investigativo locale del gruppo Citynews. Parliamo di una realtà fondata nel 2010 come start-up innovativa e che oggi si ritrova a gestire una rete di cinquanta testate giornalistiche on-line. Dossier è un progetto interessante. A inizio mese il gruppo editoriale aveva annunciato la partenza della sua prima offerta in subscription a livello locale. Inizialmente su MilanoToday e RomaToday. Il pacchetto abbonamento riguarda esclusivamente l’accesso ai contenuti pubblicati dentro Dossier e la possibilità di navigare nel sito senza pubblicità. Una novità illustrata lo scorso sette luglio. Il progetto è stato realizzato grazie alla partnership con Google, come un esperimento sui modelli di business per le testate locali, all’interno del lavoro di Local Experiments e di altre iniziative Google News Initiative simili.

“Abbiamo pensato che gli heavy users di MilanoToday e RomaToday potessero voler arricchire la loro esperienza con una informazione di approfondimento cittadino. Questo abbonamento offrirà, oltre all’accesso illimitato alla lettura degli articoli della sezione Dossier, anche la possibilità di consultare sito ed app senza pubblicità e di ricevere la nuova newsletter settimanale dedicata. La vera novità riguarda il fatto che, per la prima volta, Citynews sperimenta una subscription editoriale a livello locale”.

Luca Lani, CEO di Citynews 

Ma la novità oggi riguarda la protezione dei contenuti premium.

L’abbonamento, Citynews e il paywall

L’abbonamento è accessibile da sito e da App (iOS e Android) ed è valido per la singola testata. Il costo promozionale per un anno intero è di 48 euro e di 4,99 euro se la sottoscrizione è mensile. “Citynews – scrivono nel comunicato – ha sviluppato internamente il sistema editoriale e l’abbonamento, grazie al lavoro di un team dedicato, supervisionato, per la parte tecnologica, da Krzysztof Wasielewski, CTO e co-founder di Citynews. La rilevante novità tecnologica è costituita dal fatto che il paywall Citynews è stato progettato prestando una particolare attenzione al DRM (Digital Right Management) dei contenuti premium“.

“A seguito di una fase di studio ed analisi dei principali competitor, nazionali e internazionaliè diventata nostra prerogativa irrobustire la struttura comune del paywall, rendendolo di fatto inaggirabile dal “trucco della modalità di lettura” e dalle numerose estensioni gratuite disponibili per tutti i browser d’uso comune che sbloccano i contenuti riservati, semplicemente rimuovendo l’elemento grafico che di norma va in sovrapposizione al testo in chiaro”.

“Per conseguire quest’obiettivo abbiamo implementato un sistema di abbonamenti utilizzando una crittografia autenticata, in modo che il contenuto trasmesso ai diversi client sia il medesimo e quindi soggetto a cache, CDN o server proxy intermediIn un’ottica di scalabilità, ciò comporta un incremento di performance ed un enorme abbattimento del carico server, che viene percepito dall’utente finale come un bassissimo tempo di risposta e quindi maggior reattività. I client web, iOS ed Android, in seguito all’accertamento asincrono lato server dello stato della sottoscrizione riceveranno una chiave indispensabile per decodificare il contenuto premium. Una particolare attenzione è stata data anche sulla parte di indicizzazione dei principali motori di ricerca: questi ultimi vengono autenticati tramite asn/network e non via user-agent, come avviene tradizionalmente, in modo che non ci si possa fingere bot”.

Krzysztof Wasielewski, CTO e co-founder di Citynews

Foto di fancycrave1 da Pixabay

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