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I peggiori luoghi comuni usati dai giornalisti

Avere una cosa in mente, verificarla e dirla in modo che sia capita e possibilmente in buono italiano… E, invece, sempre più spesso si vede solo sciatteria che impoverisce anche la mente dei pochi che leggono“. Una invettiva – a tratti simpaticamente crudele – contro i luoghi comuni utilizzati dai giornalisti. Autore di un video pubblicato su Facebook un paio di anni fa è Roberto Parodi. Giornalista e scrittore, da marzo del 2018 è direttore responsabile del mensile Riders Magazine. Ha condotto programmi di viaggio e adventure motorcycling sia sulle reti Mediaset che Rai.

Partiamo con una premessa: nulla di nuovo sotto il sole. La critica ai luoghi comuni all’interno delle redazioni è roba assai diffusa e comune. Una lotta purtroppo non ancora vinta. I luoghi comuni applicati al giornalismo denotano per Parodi la povertà intellettuale di alcuni professionisti dell’informazione.

Alcuni luoghi comuni usati dai giornalisti:

Si parte dal meteo: Italia spaccata in due dal maltempo, la morsa del gelo, la nostra regione messa in ginocchio dal caldo… E poi, passando per temi economici con il Risiko bancario. Per non parlare degli inglesismi come spending review, Jobs Act. Ci sono poi gli ossimori, locuzioni assolutamente incomprensibili: convergenze parallele da cui le divergenze convergenti e le divergenze parallele. Poi altre completamente assurde: la crescita negativa.

Altri luoghi comuni sono, ad esempio: tragedia della follia, visita lampo, scherzo di pessimo gusto, perfetto stato di conservazione, è boom, è bufera, è giallo, è polemica. La notte brava, il cauto ottimismo, il delicato intervento chirurgico…. “Ma perché esistono gli interventi chirurgici che si fanno a c**** di cane? Per niente. Delicati lo sono tutti gli interventi chirurgici”, afferma Parodi.

E ancora: l’estremo saluto, il più stretto riserbo che è sempre da parte degli inquirenti, il tempestivo intervento dei pompieri, l’insano gesto, le quote rosa, nel mirino, il giro di vite, le toghe rosse, le toghe sporche, le bocche cucite, un severo monito o compie un salto nel buio

Il video

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Giovanni Villino

Giornalista professionista. Direttore responsabile di Redat24,com. Appassionato di new media e sostenitore del citizen journalism. Lavoro per Tgs, emittente televisiva regionale del gruppo editoriale Ses Gazzetta del Sud - Giornale di Sicilia.

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