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In Italia arriva il Motion Content. E lo scopriremo grazie al gruppo Citynews

Non tutta l’editoria è immobile o con la mano tesa in attesa che contributi e aiuti piovano dall’alto. C’è chi continua a portare avanti un reparto oggi beatamente ignorato: ricerca e sviluppo. Ed è così che grazie ad un gruppo come Citynews – parliamo di 53 testate on line – entro i primi tre mesi del prossimo anno faremo esperienza di un nuovo confine dell’informazione: il motion content. Qualcosa che in termini di engagement share of attention dovrebbe portare risultati molto interessanti.

A lanciare oggi la notizia sul proprio sito è il gruppo Citynews. Parliamo di un nuovo formato di Branded Content, inedito in Italia. “Il Gruppo Editoriale Citynews – si legge nella nota – si prepara ad un 2020 sempre più all’insegna dell’innovazione, annunciando importanti evoluzioni in ambito Branded Content. I nuovi progetti, messi in cantiere dal Team Iniziative Speciali del Gruppo, prevedono nuove forme di linguaggio, alcune delle quali ancora inedite in Italia”.

Il Motion Content fonda insieme le potenzialità comunicative dello storytelling con quelle della Motion Graphic, per creare nuove esperienze altamente immersive. “Una modalità di comunicazione – spiegano da Citynews – capace di stabilire connessioni tra Brand e lettori attraverso la costruzione di uno storytelling efficace e dal forte impatto grafico al fine di generare una vera e propria esplosione di engagement”.

Citynews e la genesi dell’iniziativa

“Per il 2020 Citynews ha davvero intenzione di mettere in atto una vera e propria rivoluzione dei linguaggi di Branded Content, adottando stili e formati tipici del Brand Journalism – spiega Simone Parrinello, Responsabile del Team Iniziative Speciali di Citynews –. Il classico storytelling, testuale e video, che abbiamo adottato finora e che ci ha dato parecchie soddisfazioni in termini di tempi di permanenza e numero di views registrate, verrà arricchito dagli effetti grafici tipici della Motion Graphic”. [qui l’articolo integrale]

La Bcc e il visual journalism

Cercare di comunicare in modo efficace contenuti, notizie e approfondimenti e allo stesso tempo aumentare l’interazione e la fidelizzazione dei lettori è oggetto di attenzione di tante realtà editoriali. Realtà che puntano ad un posizionamento stabile sul mercato editoriale. Tom Hannen, produttore senior di innovazioni della Global Video Unit, un paio di anni fa ha spiegato come la grafica animata, nota anche come infografica, potesse spiegare meglio i dati. Utilizzando anche immagini sorprendenti. “Può essere difficile comprendere fatti e cifre quando vengono letti come una lista della spesa. Immagini e musica rendono i dati più memorabili“, spiegano nel corso di una intervista alla Bbc.

In questo video, Tom Hannen della Global Video Unit fornisce esempi delle storie che si prestano alla grafica animata. “Ci sono alcune storie che devono essere raccontate visivamente“, dice. “Se provassi a spiegare come legare una cravatta, ti porterebbe una pagina di testo e alla fine non sarai più saggio.”

Clicca per vedere il video

Foto di justraveling da Pixabay

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