Giornalisti e concorso Rai, cosa studiare?

È la domanda del momento: cosa studiare per il concorso Rai? Si rincorrono voci di ogni tipo. Dal conoscere gli ultimi cinque vincitori del premio letterario Vattelapesca agli ultimi sei ministri dell’agricoltura del Kirghizistan. Al netto di ipotesi fantasiose, l’esercito di giornalisti che ha presentato domanda, una brigata di quasi 4 mila persone, si divide tra lavoro e studio. Molti sono tornati a sfogliare vecchi manuali. Altri ancora hanno raccolto appunti rimasti impolverati nella carpetta degli esami professionali.

Cultura generale e professione

Scherzi e divagazioni a parte, sembra più che opportuno che il candidato debba sapere, prima di affrontare la prova che decimerà gli aspiranti, alcune nozione base, oltre che ovviamente la cultura generale anche in relazione al territorio di riferimento. Ad esempio, vanno ripresi tra le mani i testi che danno una visione di insieme su diritto costituzionale, quindi ordinamento dello Stato, nuovo codice della privacy, norme che regolano l’informazione radiotelevisiva, contratto nazionale di lavoro giornalistico, principali regole deontologiche. Passando per la conoscenza della lingua inglese sui termini più usati in ambito giornalistico e nelle interviste. In totale, su tutto il territorio nazionale, sono state inviate 3.722 candidature. Un numero imponente se si considera che alla fine saranno soltanto 90 i giornalisti selezionati eche verranno assegnati nelle diverse sedi regionali. Alla prima fase della selezione saranno convocati tutti i candidati iscritti alla selezione, mentre alla seconda e terza fase saranno ammessi i primi 270.

La prima fase

Sarà la famigerata prova preselettiva: test scritto a risposta multipla per la verifica del livello di conoscenza su tematiche inerenti la cultura generale e l’attualità sulla specifica realtà territoriale per la quale si concorre e su nozioni di lingua inglese.

La seconda fase

Redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio delle immagini destinato alla TV su un argomento a carattere regionale scelto dalla Commissione; redazione di un testo giornalistico con preassemblaggio audio destinato alla Radio su un argomento a carattere regionale, diverso dal precedente, scelto dalla Commissione; organizzazione di un progetto cross mediale; improvvisazione, in video, su un tema di attualità su un argomento a scelta del candidato tra quelli proposti dalla Commissione, con supporto di flusso di immagini; lettura in video del testo per la TV; lettura del testo destinato alla Radio.

La terza fase

Test e colloquio di valutazione della conoscenza della lingua inglese (o lingua francese per i candidati della Valle d’Aosta e lingua tedesca per i candidati della Provincia Autonoma di Bolzano); colloquio conoscitivo e di orientamento, con valutazione anche del CV.
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Giovanni Villino

Giornalista professionista. Appassionato di new media e sostenitore del citizen journalism. Lavoro per Tgs, emittente televisiva regionale del gruppo editoriale Giornale di Sicilia. Sono il direttore responsabile di Redat24.com