Video e minori. La rivoluzione di YouTube

Una rivoluzione che riguarda tutti gli account di YouTube. Toccherà in qualche modo anche le tasche di coloro che creano un certo tipo di contenuti. Le conseguenze si vedranno nel medio termine, sia in termini di guadagni che di configurazione dei canali. Sta di fatto che da oggi tutti coloro che hanno un proprio canale su YouTube e creano contenuti per bambini dovranno fare i conti con le nuove regole ma soprattutto con le leggi. E poco importa il luogo in cui si risiede. Chi posta video su Youtube è chiamato a rispettare il Children’s Online Privacy Protection Act, noto come COPPA, e altre leggi in vigore. Una doccia fredda per molti che fino ad oggi hanno fatto una immersione nelle visualizzazioni a sette cifre. 

Se crei contenuti per YouTube, è importante che guardi questo video, perché descrive le modifiche alla procedura di caricamento dei video esistenti e, potenzialmente, alla monetizzazione”. Sono le parole con cui Lauren, responsabile delle partnership per la famiglia in YouTube, inizia il suo intervento in un video – postato di seguito – che mostra come cambiare le impostazioni al canale. Ci sono nuovi requisiti per tutti i video che richiedono azioni da parte degli stessi utenti il prima possibile.  A settembre YouTube ha comunicato come intende applicare una risoluzione della US Federal Trade Commission per aiutare i creator a rispettare il Children’s Online Privacy Protection Act, noto come COPPA, e altre leggi in vigore.

Cosa fare?

“Per aiutarti a rispettare la legge – spiega Lauren – ora ti chiediamo di indicare se i tuoi video sono destinati o meno ai bambini. Solo tu conosci il tuo pubblico, quindi abbiamo lanciato l’impostazione Pubblico” in modo che tu possa dirci quali dei tuoi video sono destinati ai bambini. Oltre a questa impostazione, useremo sistemi di machine learning per individuare i contenuti chiaramente destinati ai bambini. Non aspettarti però che impostino i contenuti al posto tuo. Come tutti i sistemi automatizzati, non sono perfetti. Se non imposti il pubblico o se individuiamo un errore o un abuso possiamo impostare noi il pubblico del tuo video. Nella maggior parte dei casi però ci fideremo delle tue impostazioni per determinare se un video sia destinato ai bambini”.

Le impostazioni di canale e video

E’ possibile impostare il pubblico in due modi: a livello di canale o a livello di video. Se sai che tutta la tua raccolta video è destinata o meno ai bambini, puoi impostare il pubblico a livello di canale. Per farlo, vai su “Impostazioni” su YouTube Studio,  seleziona la scheda “Canale” e poi “Impostazioni avanzate“. Vai alla sezione “Pubblico” e scegli l’opzione che descrive meglio il tuo canale. Scelta a livello di canale, l’impostazione vale anche per i vecchi video, quindi consigliamo di impostare il pubblico prima a livello di canale e in caso alcuni video non siano allineati con tale impostazione, modificarli in seguito a livello di video.

I vecchi video

Per segnalare i vecchi video come destinati o meno ai bambini, vai alla scheda “Video” di YouTube Studio, seleziona i video che vuoi modificare e seleziona “Pubblico”.  Ti verrà chiesto di rispondere a questa domanda ogni volta che carichi un nuovo video.  Nella scheda “Dettagli” della pagina di caricamento del video, scorri fino a “Pubblico” e scegli l’opzione più adatta al tuo video. Se hai già impostato il pubblico a livello di canale, l’opzione sarà già automaticamente selezionata.

Ma cosa si intende per contenuti “destinati ai bambini”?

A rispondere è sempre Lauren. Secondo le indicazioni della FTC per l’applicazione del COPPA,  per stabilire se un video o un canale siano destinati ai bambini, devi tenere presente fattori come:

  • l’argomento del video
  • se i bambini siano il pubblico di destinazione del video
  • se nel video appaiano attori o modelli bambini, 
  • se nel video siano presenti personaggi o giocattoli che piacciono ai bambini,
  • compresi personaggi dei cartoni animati,
  • se il linguaggio sia adatto ai bambini e di facile comprensione,
  • se nel video siano presenti attività per bambini,
  • come recitazione, canzoncine, giochi, attività didattiche,
  • se nel video ci siano canzoni, storie o poesie per bambini
  • e altre informazioni che possano aiutare a stabilire il pubblico del video.

YouTube fa anche sapere che non potrà offrire  consulenza legale, “non possiamo confermare – prosegue Lauren – se i contenuti siano destinati o meno ai bambini. La decisione spetta a te e devi prenderla tenendo conto di questi fattori ma vogliamo aiutarti a prendere decisioni legalmente valide. Dai un’occhiata al Centro assistenza e consulta un avvocato in caso di dubbi su quali contenuti segnalare come destinati ai bambini”.

Che età ha un “bambino”?

Negli Stati Uniti un bambino è una persona sotto i 13 anni ma l’età può cambiare in base al Paese.

Cosa implica per il canale impostare i contenuti come destinati ai bambini?

Lauren spiega: “Limiteremo i dati che raccogliamo sui contenuti destinati ai bambini per rispettare la legge. Per questo motivo, i video segnalati come destinati ai bambini avranno un trattamento diverso su YouTube. Alcune funzionalità come i commenti non saranno più disponibili. Soprattutto in quei video non saranno pubblicati gli annunci personalizzati, quindi alcuni creator potrebbero notare una diminuzione delle entrate”.

Altre novità a partire da gennaio: nei contenuti destinati ai bambini, funzioni come commenti, annunci personalizzati, schede informative,  schermate finali e altro non saranno disponibili nei singoli video. Se l’intero canale è destinato ai bambini, nessuno dei tuoi video avrà quelle funzionalità. Il canale inoltre non avrà Storie, scheda Community, campanella di notifica e gli spettatori non potranno usare “Salva in Guarda più tardi“, “Salva nella playlist“.  Ricorda che queste limitazioni sono introdotte per osservare la legge.  

Cosa succede se segnalo in modo incorretto il pubblico di un video?

Su questo punto Lauren è molto chiara: “Se non segnali correttamente i contenuti, puoi incorrere in problemi di conformità con il COPPA e altre norme. E se noi scopriamo che abusi dei nostri sistemi e segnali intenzionalmente i tuoi video in modo incorretto, possiamo prendere provvedimenti contro il tuo canale o i tuoi video”.

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Giovanni Villino

Giornalista professionista. Appassionato di new media e sostenitore del citizen journalism. Lavoro per Tgs, emittente televisiva regionale del gruppo editoriale Giornale di Sicilia. Sono il direttore responsabile di Redat24.com