La lezione di Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera

Luciano Fontana nasce nel 1959. E non si può di certo dire che sia un Millennial. Eppure la lezione che il direttore del Corriere della Sera tiene sul destino dell’informazione è da appuntare. Sono poche righe. Righe che, nella loro apparente ovvietà, rivelano come oggi siano ancora in tanti a difendere un passato che non c’è più. Una lezione tenuta nella rubrica “Lettere al direttore“. E potrebbe non essere un caso. Sì, perché molti giornali sono ormai lontani dal proprio pubblico. Alcuni giornalisti della carta stampata si ostinano, ancora oggi, a non scendere a cercare il lettore per non sporcarsi nel fango dei social e della Rete.

Ma torniamo alla lezione. Fontana risponde ad un’osservazione del signor Ferrarini di Aosta. Si discute di carta stampata. Ferrarini fa notare che sempre meno gente si dedica alla lettura del giornale per mancanza di tempo e perché poi “le notizie arrivano ormai da tutte le parti”. Come uno splendido assist da calcio d’angolo, il direttore del Corriere della Sera coglie la palla al balzo per segnare un gol. Un gol del buon senso e della lungimiranza. Si legge in un passaggio della sua risposta:

Credo che l’ultima cosa che debbano fare, editori e giornalisti, sia quella di pensare a resistere, a mettersi cioè nella condizione di voler solo difendere un passato che non c’è più. Meglio pensare a cogliere tutte le opportunità del mondo digitale, impegnarsi a innovare e a far vivere il giornalismo di qualità su tutti i mezzi che la tecnologia ci metterà a disposizione“.

La visione di Fontana

Luciano Fontana ha una bella carriera alle spalle. Ed è cresciuto proprio con la carta stampata. Si laurea in Filosofia del Linguaggio a Roma, lavora per undici anni all’Unità dove si occupa di politica italiana, cronaca amministrativa e giudiziaria. Dal 1997 è a Milano al Corriere della Sera, dove percorre l’intera carriera passando dall’ufficio centrale alla vicedirezione. Nel marzo 2009 con il ritorno di Ferruccio de Bortoli, viene nominato condirettore. Da maggio 2015 succede a de Bortoli come direttore del Corriere della Sera.

“Penso che la nostra missione sia quella di avere buoni prodotti là dove i lettori ci vogliono, là dove preferiscono consultarci”. Quelle di Fontana sono parole che segnano una strada. Una strada già segnata da risultati. Ed è lui stesso a far sapere come gli abbonamenti digitali siano cresciuti molto, “le nostre attività in tanti settori rivolte a personalizzare l’informazione in base alle esigenze del pubblico stanno dando risultati positivi. Tra carta e digitale credo che non ci sia stato mai un numero così alto di lettori per un articolo del Corriere della Sera”.

Qui la risposta completa che Luciano Fontana dà ai lettori del Corriere sull’informazione di qualità.

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Giovanni Villino

Giornalista professionista. Appassionato di new media e sostenitore del citizen journalism. Lavoro per Tgs, emittente televisiva regionale del gruppo editoriale Giornale di Sicilia. Sono il direttore responsabile di Redat24.com