Personal branding, l’importanza del bon ton

Messaggi Whatsapp nel weekend, riunioni interminabili, comunicazioni ufficiali tramite social: il mondo del business è costellato di piccoli e grandi “scivoloni” che possono costare molto in termini di reputazione. Stand Out, la prima agenzia di personal branding, propone una vera e propria guida alla ‘Business Etiquette’. Gianluca Lo Stimolo, è il fondatore e CEO di Stand Out.

Ci sono pochi dubbi sul fatto che viviamo nell’era dell’immagine. Se l’obiettivo è quello di emergere dalla massa, imprenditori e professionisti devono cesellare la propria comunicazione nei minimi dettagli in ogni contesto, dal classico biglietto da visita al sito web. Parliamo di un consistente investimento di tempo, denaro ed energie, dedicati a un importante obiettivo, quello di costruire il proprio personal brand. Ma mandarlo a monte è molto più facile di quanto non si creda. Basta un messaggio all’orario sbagliato o una confidenza di troppo per minare alla base la propria credibilità, e riconquistarla potrebbe essere impresa ardua.

“In un mondo fatto di ritmi frenetici, consegne che si accavallano e notifiche che ci inseguono ovunque, è davvero facile farsi prendere dalla fretta e sbagliare tempi e modi della comunicazione. Il classico ‘scivolone’ in buona fede può capitare a chiunque, anche al professionista più serio e preparato”, spiega Gianluca Lo Stimolo, fondatore e CEO di Stand Out, la prima società europea specializzata in servizi integrati di personal brandingÈ per questo che l’agenzia ha formalizzato una vera e propria Business Etiquette: un insieme di linee guida da seguire quando ci si interfaccia nelle relazioni con colleghi, fornitori, clienti e business partner.

Ecco quindi le dieci regole della business etiquette messe a punto da Stand Out:

1.       WHATSAPP. In ambito business usa il meno possibile i sistemi di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram e Messanger, limitandoli alle comunicazioni rapide e “di servizio” (es. “il mio treno è in ritardo di 15 minuti”, “mi sto connettendo a Skype per la riunione”) o a reali situazioni di emergenza.

2.       E-MAIL. È il canale principe per le comunicazioni aziendali: tutte le decisioni di carattere ufficiale e strategico devono essere formalizzate con un’e-mail. Quando ricevi una mail con altre persone in conoscenza, ricordati di utilizzare la funzione rispondi a tutti per far sì che le persone coinvolte rimangano sempre informate. Utilizza in modo appropriato i caratteri maiuscoli e la punteggiatura, perché dettano il tono del messaggio ancor più delle parole usate.

3.       RECAP. Dopo una riunione o una lunga telefonata, sintetizza in un documento di recap i principali punti emersi. Così facendo, eviti malintesi e “buchi” informativi e ti assicuri che tutte le persone coinvolte siano pienamente allineate sul da farsi. 

4.       SOCIAL NETWORK. L’unico social network a uso professionale è Linkedin. Evita di aggiungere fornitori e clienti su Facebook, Instagram ecc., a meno che non abbiate un rapporto di confidenza nella vita privata. E soprattutto non utilizzare post pubblici per mandare messaggi indiretti di lavoro.

5.       RIUNIONI. Per ogni riunione stabilisci l’orario di inizio, l’orario di fine e la scaletta degli argomenti, da condividere in anticipo con tutti i partecipanti. Coinvolgi solo le persone strettamente necessarie (le altre possono essere aggiornate in un secondo momento) e assicurati che tutte abbiano la possibilità di prendere parola. 

6.       ORARI E WEEKEND. Se sei un imprenditore o un professionista, probabilmente per te non c’è sabato o domenica che tenga. Quando hai la necessità di contattare altre persone, però, attieniti ai canonici orari di ufficio: eviterai di disturbarle involontariamente nei momenti dedicati allo svago e alla famiglia. 

7.       SKYPE. Le conference call sono perfette per ottimizzare i tempi ed evitare inutili trasferte, ma vanno affrontate con la serietà e la precisione di una riunione faccia a faccia. Prima dell’orario dell’appuntamento, verifica che nell’inquadratura non compaiano sfondi “inappropriati”, animali domestici o altre persone. Se non puoi azzerare il rumore di fondo, spegni il microfono nei momenti in cui non stai parlando.

8.       SALUTI. Tutte le e-mail e i messaggi, anche quelle più rapide e informali, devono includere le canoniche formule di saluto iniziali e finali.

9.       TEAM. Se includi un nuovo membro del team in una riunione o in uno scambio di e-mail, specifica il suo nome e il suo ruolo.

10.    SMARTPHONE. Durante una conversazione faccia a faccia o su Skype, evita di stare sempre con gli occhi fissi sullo smartphone. È più educato tenerlo nella borsa, in tasca o sulla scrivania.

“È opportuno imparare a sviluppare sensibilità e gentilezza verso i nostri interlocutori e a rispettarne il tempo. Troppe volte il nostro personal brand, che magari abbiamo costruito con cura, viene inficiato da una percezione negativa, derivante dalla poca attenzione nei confronti altrui. Ci siamo resi conto del fatto che, almeno in Italia, un decalogo del genere non esisteva. Certo, le abitudini non si cambiano da un giorno all’altro, ma proprio per questo diventa indispensabile avere sempre a disposizione una serie di regole precise a cui cercare di attenersi”, conclude Gianluca Lo Stimolo.

Perché, in fin dei conti, il “galateo del business” allevia lo stresse permette di lavorare con più serenità e soddisfazione e migliora la percezione che si ha di noi.

STAND OUT (www.standout.agency) è la prima società europea specializzata in servizi integrati di personal branding, fondatore e Ceo Gianluca Lo Stimolo. Attraverso un protocollo proprietario di strategie e strumenti di comunicazione (dal personal positioning alla consulenza d’immagine, dagli shooting fotografici al copywriting, dall’ufficio stampa alla scrittura e pubblicazione di libri, dalla creazione di siti/blog alla realizzazione di video e al coordinamento dei profili social, etc…) STAND OUT garantisce il miglior posizionamento nel mercato di riferimento, aiutando professionisti e imprenditori a diventare “volti noti” del proprio ambito.
I professionisti di STAND OUT hanno alle spalle significative esperienze in aziende del settore comunicazione e della formazione personale e professionale. 

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