Le parole per farlo, dal 4 settembre su Storytel

LE PAROLE PER FARLO

dal 4 settembre disponibile su Storytel il podcast sulla narrazione di sé

Le storie creano mondi, fanno immedesimare le persone, inducono emozioni e comportamenti. E in un contesto sociale e lavorativo in cui tutto ormai è narrazione, il saper fare non è più sufficiente: bisogna saperlo raccontare. A parità di competenze infatti, è ciò che si è, l’energia che si sprigiona e la voglia di mettersi in gioco a fare la differenza.    

Da questa lucida consapevolezza trae origine Le parole per farlo, il nuovo podcast originale Storytel Italia disponibile dal 4 settembre. In 6 puntate, Annamaria Anelli inizierà gli ascoltatori alla narrazione di se stessi, delle proprie competenze e della propria storia, aiutandoli a trovare le parole migliori per farlo e a stare lontani dalle frasi fatte. 
Attraverso questo percorso all’interno dello storytelling aziendale e personale, la Anelli racconterà anche uno spaccato del mondo del lavoro contemporaneo, e lo farà dal punto di vista proprio di chi, per professione, è portato quotidianamente a esporsi in prima persona. 

In un colloquio, in un curriculum vitae, nel profilo Linkedin o nella short bio di un qualsiasi profilo social, parlare di sé non significa semplicemente elencare esperienze professionali, ma emergere per quello che si è, raccontando anche ciò che sembra non-narrabile: il periodo della maternità, un fallimento, una fragilità.

No, il congedo di maternità non è un buco nero che tutto annienta, da nascondere o sminuire. È invece, molto spesso, un periodo in cui le donne potenziano certe competenze.

Nella Silicon Valley si augura “fail fast, fail often” (fallite velocemente, fallite spesso). Qui da noi, se le cose vanno storte o se la vita cambia i nostri piani, lo nascondiamo o, comunque, ce ne vergogniamo. E se imparassimo invece a raccontare le svolte della vita come cambi di direzione che hanno contribuito a renderci persone migliori?

In queste puntate interverranno talvolta voci apparentemente lontane dall’argomento in analisi, ma che, proprio in quanto sapranno fornire punti di vista altri, e soprattutto portare in dote la loro esperienza diretta nel mondo del lavoro, risulteranno tanto più utili. Perché è l’esperienza a dare sostanza a qualsiasi teoria, e sono le persone in gamba a illuminarci il cammino.

Please follow and like us:
error