Quotidiani siciliani, i dati Ads di vendita nel 2019

AGGIORNAMENTO 07 ottobre 2019

Un nuovo aggiornamento sulle vendite dei tre quotidiani siciliani che Redat24 monitora sulla base dei report pubblicati sul sito Ads (la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia).

I dati cui facciamo riferimento sono quelli relativi alla voce “totale vendita“. Il dato indica la media giornaliera di copie vendute.

Osservando l’andamento nel breve periodo, si evidenzia una crescita di Gazzetta del Sud durante i mesi estivi. Si arriva poco sotto le 17 mila copie vendute ad agosto, ovvero 16.918 (+857 copie rispetto a luglio). Il Giornale di Sicilia, che durante tutto l’anno ha mantenuto le vendite sopra le 11 mila copie, ad agosto si attesta sulle 11.139 copie vendute, perdendo 572 copie rispetto a luglio. Perde qualcosa anche La Sicilia che tocca per la prima volta quest’anno le 12 mila copie. In particolare ad agosto il dato rilevato è pari a 12.609. (- 563 rispetto a luglio).

Ecco il quadro del primo trimestre 2019

Andando a spulciare l’ultimo report pubblicato da Ads (la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia), ho deciso di confrontare i numeri relativi ai tre quotidiani dell’Isola che solitamente prendiamo come riferimento, facendo un paragone con i numeri dell’anno precedente. E’ sempre bene precisare che i dati indicano la media giornaliera del “totale vendita”.

I primi tre mesi del 2019 fanno segnare andamenti diversi sui dati di vendita per i quotidiani che coprono in modo orientativo tre diverse aree dell’Isola.
A marzo, secondo quanto riportato da Ads, la Gazzetta del Sud segna 16.117 copie vendute (-281 rispetto a febbraio). Il Giornale di Sicilia risale alle dodicimila copie vendute: 12.121 copie (-+295 copie rispetto a febbraio). La Sicilia scende a 13.614 (-2.117 copie rispetto a febbraio).

Il primo trimestre del 2018

Si rilevano andamenti per lo più simili analizzando i dati di vendita dello scorso anno. Anche se timidamente, pare che l’emorragia di copie sia vicina ad un importante rallentamento.

Un punto di partenza o di sosta?

La questione è assai complessa. Quello che di certo appare è che il tempo è ormai maturo per scelte importanti. L’editoria arranca in un contesto sociale e politico assai difficile. Cambiano abitudini, strumenti e modalità di fruizione dell’informazione. I quotidiani non sono sostenuti da una parte di politici che continuano ad evidenziare criticità e contraddizione, il più delle volte in modo pretestuoso. Tutto questo inevitabilmente si ritorce contro ogni tentativo di rifondazione o ripartenza. Dall’altra parte: o si cambia, o si muore. Come evidenziano in un post precedente:

Si va avanti con un […] continuo contenimento dei costi e razionalizzazione delle risorse, dall’altra parte c’è chi sfrutta il lavoro – giornalistico e non – per confezionare prodotti editoriali “arraffazzonati”. E c’è pure chi cerca di rimanere aggrappato ad aiuti e finanziamenti pubblici schiacciato tra l’incudine degli adempimenti e il martello di un mancato riscontro in termini pubblicitari e di pubblico.

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Giovanni Villino

Giornalista professionista. Appassionato di new media e sostenitore del citizen journalism. Lavoro per Tgs, emittente televisiva regionale del gruppo editoriale Giornale di Sicilia. Dirigo Redat24.com