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Overcrowded: sommersi dalle idee, il libro di Roberto Verganti


Siamo in un mondo sommerso dalle idee e rischiamo di annegare in questo mare di opportunità. Oggi il creativo non è chi produce un’idea in più, ma chi sa riconoscere quale direzione abbia più senso, quale visione sia così potente da catalizzare attorno a sé energie ed entusiasmo.
E’ questa la tesi del nuovo libro di Roberto Verganti “Overcrowded. Designing Meaningful Products in a World Awash with Ideas”, recentemente pubblicato con MIT Press e presentato oggi alla School of Management del Politecnico di Milano durante il secondo dei Grandi Eventi SoM.
Su cosa si intenda oggi per innovazione hanno dibattuto, in un serrato e stimolante confronto, lo stesso Verganti, docente di Leadership and Innovation alla School of Management del Politecnico di Milano, Mario Porcini, Chief Design Officer di PepsiCo, Andrea Laurenza, Head of Deloitte Digital Italy e Francesco Zurlo, Vice-Dean della School of Design del Politecnico di Milano. Ha introdotto la discussione Matt Symonds, giornalista di BBC, The Economist and Forbes.
Roberto Verganti è anche l’unico italiano nell’Advisory Board che supporta il Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione, Carlos Moedas, nella definizione di nuove politiche europee. Le dinamiche dell’innovazione, infatti, sono oggi profondamente diverse rispetto a soli cinque anni fa e le politiche per favorirle vanno adeguate al nuovo scenario. Obiettivo dell’Advisory Group è quello di aiutare il Commissario ad analizzare le tendenze in atto e proporre strategie efficaci. 
“Oggi trovare una direzione conta più delle idee - conferma Verganti -. La rivoluzione digitale ha completamente capovolto come si fa innovazione. In passato, quando le idee erano poche, la cosa più difficile era averne una buona. Oggi, grazie agli strumenti digitali, al crowdsourcing, alla creatività diffusa, le idee non mancano. Anzi. Abbiamo superato la soglia di assorbimento, siamo sommersi, inquinati da una sovrapproduzione di stimoli. Di conseguenza, le persone cominciano a dare segnali di stanchezza e accettano l’innovazione solo se porta vantaggi molto importanti. E le organizzazioni cadono nel paradosso delle idee: più idee producono, più si perdono in mille rivoli, senza una direzione condivisa e senza un reale cambiamento”.

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