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Artworknews.com, dallo pseudonimo ad una piattaforma internazionale

Un blog in lingua inglese curato da un giornalista professionista palermitano. Si chiama ArtWorknews.com. Una piattaforma rivolta al mondo dell'arte, che va oltre i confini europei e che punta a rendere la Sicilia punto di convergenza. Un'esperienza particolare e, per certi versi,  unica avviata da Dario La Rosa, direttore di Siciliaweekend.info. Ecco i perché e gli sviluppi di questa nuova realtà virtuale.


Dario La Rosa
di Dario La Rosa
 
Tutto è nato per caso e quasi per gioco. La mia passione per l’arte ed il mio pseudonimo Pablo Dilet non hanno spento l’occhio del giornalista anche in questo campo. Osservare, conoscere, raccontare.
Cosa c’era di più bello e affascinante di poter unire, all’interno di una piattaforma on line, le decine e decine di artisti sparsi per il mondo? Tutto con una convergenza chiamata Sicilia. Così è nato artworknews.com.
Certo, la scelta era obbligata: non potevamo chiedere un’intervista ad una bravissima ragazza di Seoul che realizza soggetti con la testa di caramella scrivendo in italiano (e tantomeno coi caratteri orientali). Così come non potevamo sembrare indietro chiedendo due battute ad un ragazzo americano finito per la sua bravura sulla prima pagina del New York Times.
Così sono stati rispolverati i vocabolari e ho iniziato nuovamente a fare un gioco che amavo da ragazzo, quando scrivevo blues da suonare nei pub: pensare in inglese. All’inizio è stata un po’ dura ma dopo i primi articoli tutto è filato liscio.

Ciò che mi ha colpito, rapportandomi con una nuova realtà rispetto all’ormai consolidata esperienza della testata giornalistica di turismo siciliaweekend.info, che ho fondato nel 2011, è stata la risposta del pubblico. Evidentemente all’estero c’è ancora voglia di leggere e soprattutto di andare a cercare ciò che si vuole conoscere.
Noi siamo assuefatti ai post di Facebook e spesso perdiamo la voglia di scovare, trovare e sapere qualcosa che non sia solo quello che ci viene messo nel piatto.
La possibilità di un portale senza un vero luogo fisico ma che può essere trovato da chi ha voglia, dunque, ha aperto tante nuove strade. Un modo, forse, per poter riflettere e reinventarsi nel ruolo di giornalisti. Probabilmente c’è e ci sarà sempre la necessità di raccontare qualcosa e di farlo nel modo corretto: verificando le notizie ed essendo imparziali.
Probabilmente la strada è una sola… non ci resta che scrivere.

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