Redat24: Ddl Editoria, chi potrà accedere ai contributi

giovedì 15 settembre 2016

Ddl Editoria, chi potrà accedere ai contributi

Fieg plaude, Fnsi plaude, il governo plaude, gli ordini regionali plaudono. In mezzo a tutto questo plauso fatto di dichiarazioni e comunicati, la notizia del voto favorevole in Senato al Ddl Editoria. Un disegno di legge che secondo le previsioni dovrebbe servire a dare una boccata di ossigeno alle imprese editoriali. Si attende il voto definitivo alla Camera. Il testo è stato modificato rispetto alla prima lettura. Secondo il sindacato dei giornalisti restano ancora sul tappeto le problematiche legate alle concentrazioni editoriali e al superamento di norme antitrust concepite in stagioni lontane. Intanto cerchiamo di analizzare alcuni dei punti fondamentali di questa legge. Partiamo dal fondo e da chi potrà beneficiarne.

Da cosa è composto il Fondo?
  • risorse statali destinate al sostegno dell’editoria quotidiana e periodica
  • risorse per le emittenti radiotelevisive locale
  • una quota – fino ad un massimo di 100 milioni di euro annui per il periodo 2016-2018 – delle eventuali maggiori entrate derivanti dal canone Rai
  • un contributo "di solidarietà" da parte dei concessionari di pubblicità su tv e stampa (pari allo 0,1% del reddito complessivo annuo).
Chi ne beneficerà?
Il governo, entro sei mesi dall’entrata in vigore del testo, dovrà procedere alla ridefinizione dell’intera disciplina sui contributi pubblici, a partire dall’individuazione dei soggetti beneficiari: 
  • tv locali
  • cooperative di giornalisti
  • enti senza fini di lucro
  • quotidiani e periodici espressione delle minoranze linguistiche
  • imprese ed enti che editano periodici per non vedenti o ipovedenti
  • associazioni di consumatori
  • imprese editrici di quotidiani e periodici diffusi all’estero. 
Quali sono i requisiti richiesti?
  • due anni di anzianità di costituzione dell’impresa editrice
  • il regolare adempimento degli obblighi derivanti dai contratti di lavoro
  • l’edizione della testata in formato digitale. 
A quanto ammonta il contributo?
L’ammontare del contributo dipenderà da:
  • numero di copie annue vendute 
  • utenti unici raggiunti
  • numero di giornalisti assunti
  • Contributi ridotti per le aziende che hanno dipendenti, collaboratori e amministratori con stipendi sopra i 240 mila euro.
Chi viene escluso dal contributo:
  • giornali di partito 
  • le imprese editrici di quotidiani e periodici che fanno capo a gruppi editoriali o partecipati da società quotate in borsa

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