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Giornalisti, contratto di lavoro
bye bye assunzioni


Che la generazione dei trentenni fosse destinata ad un futuro incerto, lo si era capito già nel decennio scorso. Oggi stiamo soltanto raccogliendo i fatti. Il contratto di lavoro diventa uno degli "spazi" ideali in cui consumare in parte quello scontro generazionale che punta a tagliare fuori dai circuiti produttivi i sempiterni precari. La notizia che apprendo oggi viene pubblicata sul sito di Unità sindacale. Ed è a firma di di Daniela Stigliano, componente della giunta esecutiva della Fnsi. L'incipit dell'articolo riassume in modo chiaro quelli che sembrano essere gli intenti della piattaforma della Fieg, un documento di 12 pagine: "Spremere i giornalisti già assunti, obbligandoli a lavorare di più, guadagnando meno, eliminando molte garanzie e tutele e rendendo i capiredattori ricattabili. Senza alcuna previsione reale di assunzioni future. Anzi. E senza riferimenti all’innovazione e allo sviluppo multimediale. Questa è la flessibilità secondo gli editori".
Questo documento è nelle mani anche dell'Assostampa Siciliana (l’articolo e testo integrale). Dalla Segreteria della Romana arriva un giudizio netto: “Inaccettabili le proposte degli editori sul prossimo contratto”.

Per avere una idea più chiara di quello che ci aspetta date uno sguardo a questo link.

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