Redat24

venerdì 19 agosto 2016

La vertenza al Giornale di Sicilia
Nota dell'Assostampa

Il Cdr del Giornale di Sicilia ha dichiarato irricevibile la proposta di licenziamento di dodici colleghi. Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia dello scontro di comunicati sindacali e di risposte della direzione. A fianco e a sostengo del Cdr si è schierata l'Associazione della Stampa. Di seguito il comunicato:

Gli editori del Giornale di Sicilia non fanno eccezione. Come la stragrande maggioranza dei loro colleghi, sono lesti e determinati a chiedere grandi sacrifici ai giornalisti e ai loro dipendenti in genere appena ritengono che sia il momento opportuno. E, purtroppo, sono molto meno disponibili – se non soltanto a parole –quando i giornalisti chiedono di trattare seriamente, scontrarsi anche, ma su basi certe come i bilanci econsiderando i giornali come un vero e proprio prodotto industriale. Quindi guardando innanzitutto alla qualità e ai contenuti. Un percorso, quello dei giornalisti che non è certo marchingegno strategico, ma – innanzitutto - procedura codificata dalla legge. E quindi ineludibile. Gli editori del Giornale di Sicilia, se vogliono fare davvero l’interesse di un’azienda che, come dicono loro stessi, non sta più sul mercato ed è costretta a ricorrere periodicamente a stati di crisi che significano licenziamenti di decine di colleghi e dipendenti, abbiano il coraggio – ammesso che non ne sentano anche il dovere – di confrontarsi senza diktat e senza ricatti. Facendo partire una trattativa seria, a 360 gradi, senza zone d’ombra e senza remore.

giovedì 18 agosto 2016

Come scaricare gratis le app che sono a pagamento

Il telefonino diventa una sorta di estensione, di protesi artificiale anche per il cronista. Grazie ad alcune app è possibile trasformare il proprio smartphone in un piccolo network in grado di produrre contenuti video, audio, scrittura e foto anche di alta qualità. Per fare questo occorre comunque investire qualche soldino. Non tutte le app sono gratis. E altre richiedono il pagamento di una somma per poter rendere fruibili tutte le funzioni. Oggi vi propongo un metodo per risparmiare qualcosina. Attraverso Google Opinion Rewards avete la possibilità di ricevere soldi in cambio di opinioni... ovviamente nulla è gratis. Vi accorgerete infatti che darete a mister Google la possibilità di studiare i vostri spostamenti e conoscere anche le vostre abitudini commerciali. Quindi è bene essere consapevoli su cosa si sta barattando in cambio di pochi spiccioli, perché di questo si tratta visto il prodotto che offrite (voi stessi). Detto questo ecco qualche istruzione per l'uso. Buona visione. 

 

mercoledì 17 agosto 2016

Giornalismo digitale, lavorare l'audio: ecco tool e app gratuite


Il fascino della radio è arrivato fino ai giorni nostri. Quasi intatto. Il "video" non è riuscito ad uccidere the radio star, con buona pace dei The Buggles. E proprio per questa ragione è bene conservare nella cassetta attrezzi del giornalista digitale qualche applicazione che serve proprio a lavorare l'audio. Attualmente ci sono diverse risorse in rete che consentono una lavorazione on line dei file audio. Con ottimizzazioni davvero incredibili. Qui ci occuperemo intanto di quelle che si possono scaricare sugli smartphone e possono essere un valido aiuto nel lavoro quotidiano del cronista. Ecco alcune applicazioni che possono tornarvi utili e che sono, soprattutto, gratuite :-)

Opinion: Permette di creare e condividere podcast interamente su cellulare, l'ideale per i cronisti. Per creare un podcast, basta registrare l'audio, modificarlo sull'interfaccia drag-and-drop e pubblicarlo.

oTranscribe: Questa applicazione permette di trascrivere l'audio. Ospita l'audio nella parte superiore di un editor di testo. I file si possono esportare facilmente.

PhotoPeach: Se manca esperienza con l'editing video, è possibile utilizzare PhotoPeach per creare diapositive audio semplici. Dopo aver creato un account, basta caricare le foto.

lunedì 15 agosto 2016

Vertenza al Giornale di Sicilia: licenziamenti e nuovi tagli

Al Giornale di Sicilia si torna a parlare di mobilità. Questa volta pare che prossima ai tagli sia proprio la redazione dello storico quotidiano di via Lincoln. Un comunicato del cdr irrompe nell'apparente quiete di metà agosto. Ieri a pagina 10 si legge che "la Direzione ha informato che è pronta a mettere in mobilità, cioè a licenziare 12 giornalisti [...] e il taglio del 25 per cento del costo del lavoro della redazione". Oggi lo scontro si fa più duro. Un nuovo comunicato a pagina 10. Questa volta il cdr fa sapere qual è la procedura annunciata per i licenziamenti dall'azienda: si farebbe ricorso alla 223 (qui qualche elemento per comprendere meglio questa legge). E si parla anche

martedì 9 agosto 2016

Giornalisti, dal contratto salta la parola "quotidiano"

Faremo il punto in queste settimane sul rinnovo del contratto di lavoro che riguarda una platea sempre più ampia di giornalisti. Sì, perché oltre gli assunti pare ci siano novità anche per i collaboratori. Partiamo con l'apertura anche del canale video di Redat24. Buona visione.

lunedì 8 agosto 2016

Radio. Frequenze in AM, via libera a nuove assegnazioni


Il Ministero per lo sviluppo economico ha dato il via alla procedura per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) per le trasmissioni di radiodiffusione sonora. Requisito previsto per l’assegnazione del diritto d’uso è la titolarità di autorizzazione generale, rilasciata ai sensi dell’art. 25 del codice delle comunicazioni elettroniche, che potrà essere assegnato anche a nuovi soggetti. La durata del diritto d’uso delle frequenze radio sarà di 20 anni. Le domande di partecipazione alla procedura devono essere presentate con le modalità indicate nel Avviso Pubblico e recapitate:

venerdì 5 agosto 2016

Quotidiani siciliani,
ecco le vendite a giugno 2016



La carta stampata registra ancora lievi (ma non troppo) variazioni sulle copie vendute a giugno rispetto al mese precedente con un segno negativo diffuso. Almeno questo è il trend dei principali quotidiani dell'Isola. Secondo il report pubblicato da Ads, (Accertamenti Diffusione Stampa è la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia) a giugno la Gazzetta del Sud

giovedì 4 agosto 2016

Audiweb, ecco i numeri dei quotidiani siciliani a giugno


A giugno l’87,4% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni (42 milioni) dichiara di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Il trend di crescita è trainato ancora dalla diffusione di smartphone (+14,2% rispetto all'anno scorso) e tablet (+24%) con cui è possibile accedere a internet, mentre si registra ancora una flessione della disponibilità di accesso da casa tramite computer (-1,7). Sono alcuni dei numeri diffusi nel nuovo report Audiweb Trends con i dati cumulati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia, realizzata in collaborazione con Doxa.

Ecco, invece, di seguito i numeri (visitatori unici e pagine viste) dei quotidiani siciliani on line rilevati da Audiweb powered by Nielsen. Ad essere iscritti a questo servizio sono cinque gruppi editoriali e sei giornali. Nello specifico PalermoToday (Citynews), Gazzetta del Sud, Giornale di Sicilia, La Repubblica, La Sicilia.it e LaSiciliaweb.it. I grafici che trovate di seguito non sono classifiche. L'elenco è stato fatto in ordine alfabetico a partire dal brand/editore. Per quanto riguarda l'unique audience a giugno ecco il prospetto:

Alexa, Redat24 tra i primi trenta siti palermitani

Piccoli traguardi che è sempre bene festeggiare. Siamo tra i primi trenta siti palermitani nella classifica elaborata da Rosalio. Parliamo delle stime di Alexa sui blog e siti made in Palermo. "I dati - come spiega Tony Siino nel post - sono puramente indicativi e interessanti soprattutto per confrontare più siti e valutarne i rapporti di forza basati sui numeri (posizioni in un ranking) messi a confronto (che non sempre rispecchiano il reale peso nella realtà cittadina)". Ecco la classifica:

Giornalisti e autoimpiego, l'Assostampa firma un accordo con Agci Sicilia

Attività di formazione per favorire la costituzione e lo sviluppo di società tra professionisti ma anche una struttura in grado di offrire servizi di incubazione. dal settore dell'informazione a quello dell'editoria elettronica e dei digital media. E' stato firmato oggi a Palermo un protocollo d’intesa tra Associazione Siciliana della Stampa e Associazione Generale delle Cooperative italiane-Agci Sicilia. L’accordo prevede non solo interventi sul territorio a carattere informativo e formativo, seminari e workshop, ma la realizzazione di una struttura permanente in grado di assicurare servizi di incubazione d’impresa dedicati agli aspetti specifici e innovativi delle società tra professionisti.

mercoledì 3 agosto 2016

Ordine dei giornalisti di Sicilia
Insediato il nuovo Cdt


Si è insediato questa mattina, nella sede dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, in via Bernini a Palermo, il nuovo consiglio di disciplina territoriale. Ecco i componenti effettivi: Giuseppe Vecchio (presidente - professionista), Teresa Campagna (segretario – pubblicista), Silvana Polizzi (professionista), Attilio Borda Bossana (professionista), Paolo Vannini Parenti (professionista), Giovanni Paterna (pubblicista), Carmelo Santonocito (pubblicista), Giuseppe Rizzuto (professionista) e Elvira Terranova (professionista). Per consultare i procedimenti disciplinari e le sanzioni clicca qui.

Ddl Editoria, concluso l'esame in Senato


La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha concluso l'esame del disegno di legge sull'editoria. E l'approvazione da parte dell'aula di Palazzo Madama non potrebbe arrivare presto. Almeno prima della chiusura estiva. La stessa Commissione ha dato l'ok all'emendamento sulla durata della concessione radio televisiva. Si tratta, in pratica, della durata della concessione dei servizi pubblici di media audiovisivi e radiofonici che la proposta di modifica fissa in dieci anni. La concessione del servizio pubblico radio-tv verrà affidata tramite un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che approverà anche "l'annesso schema di convenzione". 
E secondo quanto viene pubblicato dal sito dell'Assostampa Sicilia, ci sono importanti modifiche anche per l'Ordine dei giornalisti.

martedì 2 agosto 2016

Branding journalism, quando
il giornalista sui social
può anche essere utile

Avery E. Holton della University of Utah e Logan Molyneux della Temple University hanno condotto una ricerca: "Identity lost? The personal impact of brand journalism". Si parla di branding journalism, un tema a dire il vero molto poco discusso e sicuramente fuori dall'ordine del giorno di molte aziende editoriali. Almeno nella lontana Sicilia dove molte redazioni si arrancano tra soluzioni low cost e tagli. Ma non siamo soli nell'ignorare questo aspetto, per sfortuna. Anche nel vecchio continente le cose non sono messe proprio bene. 
Fabio Dotti in un articolo pubblicato su Ejo, l'Osservatorio europeo di giornalismo, affronta questo tema: "Le aziende mediatiche minimizzano l’identità personale dei giornalisti sui social network". Il branding serve, in qualche modo, a creare rapporti con i potenziali clienti, o nel caso nostro lettori, per far crescere in loro la fedeltà e l'attaccamento al marchio, nel caso del giornalismo può essere una testata o un gruppo editoriale. 

Giornalisti, contratto di lavoro
bye bye assunzioni


Che la generazione dei trentenni fosse destinata ad un futuro incerto, lo si era capito già nel decennio scorso. Oggi stiamo soltanto raccogliendo i fatti. Il contratto di lavoro diventa uno degli "spazi" ideali in cui consumare in parte quello scontro generazionale che punta a tagliare fuori dai circuiti produttivi i sempiterni precari. La notizia che apprendo oggi viene pubblicata sul sito di Unità sindacale. Ed è a firma di di Daniela Stigliano, componente della giunta esecutiva della Fnsi. L'incipit dell'articolo riassume in modo chiaro quelli che sembrano essere gli intenti della piattaforma della Fieg, un documento di 12 pagine: "Spremere i giornalisti già assunti, obbligandoli a lavorare di più, guadagnando meno, eliminando molte garanzie e tutele e rendendo i capiredattori ricattabili. Senza alcuna previsione reale di assunzioni future. Anzi. E senza riferimenti all’innovazione e allo sviluppo multimediale. Questa è la flessibilità secondo gli editori".

lunedì 1 agosto 2016

Quotidiani siciliani, il profilo dei lettori


La carta stampata in Sicilia coltiva nuovi lettori ma il bacino più consistente resta ancora legato ad una fascia di età medio alta. Questo dato è contenuto nel report pubblicato sul portale di Rcs, la concessionaria pubblicitaria per il nazionale dei principali quotidiani siciliani. Il gruppo è subentrato a Publikompass. Questi tre quotidiani si spartiscono tre ampie aree dell'Isola. Grazie ad una rilevazione effettuata da Audipress sul sito di Rcs è possibile conoscere il profilo dei lettori. 



Gazzetta del Sud. Su 401 mila lettori stimati da Audipress (2016.1) 291 mila sono uomini, 109 mila donne. L'età media dei lettori è alta. Ottantotto mila hanno tra i 45 e i 54 anni. 64 mila sopra i 64 anni e 78 mila tra i 35 e i 44. Sono 236 mila quelli che appartengono ad una classe socioeconomica media. Per quando riguarda la categoria professionale i lettori sono per lo più pensionati (72 mila) e impiegati (65 mila) (clicca qui per scaricare il report completo).





Giornale di Sicilia. Su 310 mila lettori stimati da Audipress (2016.1) 236 mila sono uomini, 74 mila donne. L'età media dei lettori è alta. Quasi 70 mila hanno tra i 45 e i 54 anni. 59 mila sopra i 64 anni e sempre 59 mila tra i 35 e i 44. Sono 193 mila quelli che appartengono ad una classe socioeconomica media. Per quando riguarda la categoria professionale i lettori sono per lo più pensionati (54 mila) e impiegati ( 46 mila) (clicca qui per scaricare il report completo).






La Sicilia. Su 389 mila lettori stimati da Audipress (2016.1) 269 mila sono uomini, 120 mila donne. L'età media dei lettori è leggermente inferiore. Quasi 76 mila hanno tra i 45 e i 54 anni. 55 mila sopra i 64 anni e 81 mila tra i 35 e i 44. Sono 237 mila quelli che appartengono ad una classe socioeconomica media. Per quando riguarda la categoria professionale i lettori sono per lo più pensionati (58 mila) e impiegati (57 mila) (clicca qui per scaricare il report completo). 

La censura di Facebook


Come pensiamo di poter costruire una cultura giornalistica decente per il futuro a partire dai Community Standards di Facebook? Davvero stiamo delegando la notiziabilità e la selezione dei contenuti da mostrare a un pugno di algoritmi, allo strumento di segnalazione del social network (utile randello digitale) e a un esercito di freelance specializzati in microtask sparsi per il mondo?
La domanda viene posta da Simone Cosmi in un articolo pubblicato qualche giorno fa su Wired. Si parla di un servizio giornalistico rimosso, un’inchiesta di denuncia sulle condizioni in cui vengono trattati ragazzi e bambini nei centri di detenzione minorile degli isolatissimi Territori del Nord in Australia. Spostandoci in Italia, l'ultimo caso di censura, perché di questo si parla, riguarda Michele Rech, ovvero Zerocalcare. E in particolare un post che ha scatenato una sassaiola a colpi di offese e attacchi verbali sul suo account. Conseguenza di tutto questo? L'oscuramento su Facebook.

domenica 31 luglio 2016

Radio FM. Ecco l'elenco delle frequenze radio a Palermo



Mi è capitato in più di un'occasione di dover sintonizzare vecchie radio senza rds. Una situazione che mi ha anche fatto tanto riflettere sulla pigrizia cui le nuove tecnologie ci inducono. A partire, ad esempio, dal fatto che non ricordo mai le frequenze di alcune importanti emittenti. Mi sono così deciso di appuntare tutto anche in questo blog e lasciarne così traccia. Se ci sono delle mancanze o delle integrazioni da fare, contattatemi. Questo articolo sarà sempre raggiungibile dalle home page grazie ad un piccolo banner sistemato sulla colonna destra, insieme a quello dello sportello freelance. Ecco di seguito l'elenco delle frequenze:

sabato 30 luglio 2016

Giornalisti e interviste pericolose, ecco alcuni rischi
che si possono correre

Mestiere duro quello del cronista. Sì, perché raccontare la verità non basta per evitare di scivolare in una condanna per diffamazione a mezzo stampa. Almeno alla luce di una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione nel 2004 che ha fatto molto discutere e che faceva riferimento a due articoli pubblicati da un quotidiano di Milano. Articoli che sono stati ritenuti diffamatori nei confronti di un magistrato. Alla luce di questa sentenza sono stati condannati al risarcimento danni sia il giornale che il giornalista, come anche le due donne  che erano state intervistate. In pratica per evitare la responsabilità risarcitoria non bastano continenza, verità e interesse pubblico. Occorre che nel testo non ci siano "accostamenti suggestionanti" o "toni sproporzionatamente sdegnati". Sul sito dell'Ordine nazionale è possibile spulciare diverse sentenze che riguardano la professione. E nello specifico, oggi, mi sono imbattuto in quella dedicata alle interviste "pericolose". Secondo quanto si legge su Odg.it:
Raccontare la verità non basta più al cronista per evitare una condanna per diffamazione a mezzo stampa. L'intervista può esporre il giornalista a gravi conseguenze anche se non ricorrono gli estremi del reato in sede penale. 
Per evitare la responsabilità risarcitoria non bastano continenza, verità e interesse pubblico. Se ci sono "accostamenti suggestionanti" e "toni sproporzionatamente sdegnati", il giornalista risponde in concorso con l'intervistato.
Viene così commentata la sentenza 23366/04 della III Sezione civile della Cassazione, depositata il 15 dicembre 2004. In pratica il limitarsi a riferire le parole effettivamente dette dall'intervistato senza modificarle e senza esprimere commenti, non è detto che possa evitare la responsabilità civile per danni. Nel frattempo, dal 2004 ad oggi, ci sono stati tantissimi altri casi trattati e sentenze emesse dalla Cassazione, in alcuni casi anche in controtendenza, che si possono consultare direttamente on line collegandosi all'archivio on line.

venerdì 29 luglio 2016

Odg Sicilia, ecco i nuovi componenti del Consiglio di disciplina

Sede Odg Sicilia in via Bernini a Palermo
Nominato il nuovo Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia. La cerimonia di insediamento è prevista per mercoledì 3 agosto alle 10,30 nella sede di Palermo dell'Ordine, in via Bernini 52/54.
Il provvedimento è stato firmato, giovedì 28 luglio, dal presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale. Ecco i componenti effettivi: Giuseppe Vecchio (presidente - professionista), Teresa Campagna, (segretario – pubblicista), Silvana Polizzi (professionista), Attilio Borda Bossana (professionista), Paolo Vannini Parenti (professionista), Giovanni Paterna (pubblicista), Carmelo Santonocito (pubblicista), Giuseppe Rizzuto (professionista) e Elvira Terranova (professionista). Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, riunito a Viagrande, augurando buon lavoro al nuovo Cdt, ha ringraziato con una nota il presidente Giuseppe Lazzaro Danzuso e i componenti del precedente consiglio di disciplina. "E' stato avviato un percorso importante per la nostra professione - si legge nella nota -. Abbiamo adeguato il nostro sito, dedicando una sezione apposita al Cdt e alle delibere, per dare massima trasparenza all'azione sanzionatoria nei confronti di chi viola regole deontologiche e doveri del giornalista. Ringraziamo anche i tre consiglieri uscenti, riconfermati, che hanno manifestato la disponibilità a ricoprire l'incarico per un secondo mandato. Questo garantirà una continuità all'azione stessa del Cdt".

Il Foglio torna in Sicilia


Da oggi, e per tutta l’estate, il Foglio torna in Sicilia. Dal lunedì alla domenica sarà distribuito in abbinamento con La Sicilia. L'annuncio è stato dato sul sito del giornale diretto da Claudio Cerasa che in un'intervista rilasciata a LiveSicilia afferma: “Sì, noi vogliamo assolutamente rilanciare sulla questione del giornalismo su carta perché pensiamo che il lettore sarà sempre più portato a fare scelte ma vorrà trovare un prodotto che selezioni per lui le cose migliori da leggere per informarsi”.

giovedì 28 luglio 2016

Ddl Editoria, interviene l'Ordine dei giornalisti


"La situazione di difficoltà nel settore c’è, innegabile. Il bisogno di garantire ai cittadini, attraverso adeguate risorse, il diritto alla informazione dovrebbe essere avvertito senza necessità alcuna di sollecitazione da parte di gruppi di pressione. Ma, purtroppo, le norme sembrano dimenticare una parte essenziale nella tutela del diritto dei cittadini alla verità: i giornalisti". Lo affermano il presidente, il vice presidente e il segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Enzo Iacopino, Santino Franchina, Paolo Pirovano) che hanno così commentato l’iter parlamentare della proposta che prevede finanziamenti per l’editoria.
"La legge - si legge nella nota - prevede l’attribuzione di provvidenze sulla base di astratti riferimenti al rispetto del Contratto di lavoro giornalistico. Con una caparbietà che sollecita più di un sospetto, la Camera, prima, e il Senato, fino ad oggi in commissione, non sembrano orientati ad accogliere un elemento di chiarezza e di trasparenza sull’impiego di danari dei cittadini: prevedere che i finanziamenti vengano accordati solo a quegli editori che documentino di avere regolarmente pagato i giornalisti. E’ una norma semplice, di percezione immediata nella sua banalità. Di contratti stipulati e non onorati è piena la cronaca quotidiana con mille e mille episodi di sfruttamento che, per ragioni non sempre incomprensibili, non sembrano determinare una reazione adeguata della categoria e dei suoi organismi. L’Ordine chiede di inserire, con un emendamento, quella semplice previsione che impone l’impiego di risorse pubbliche non per le fantasie degli editori, ma per garantire ai cittadini il diritto all’informazione grazie al lavoro di giornalisti messi in condizione di operare con serenità".

mercoledì 27 luglio 2016

Ordine dei Giornalisti, pubblicato
on line il Massimario 2015

Documenti, giurisprudenza ma soprattutto le decisioni assunte in materia deontologica dal consiglio di disciplina nazionale e i provvedimenti adottati dal consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti sulla tenuta dell'albo. E' possibile da oggi consultare on line l'undicesima edizione del Massimario (qui il link diretto). 
Il Massimario ha un valore documentale non solo per gli Ordini regionali e gli iscritti ma anche per i cittadini che possono così essere informati sulla vita dell’Ordine professionale, sui diritti e doveri dei giornalisti, nonché sull’applicazione delle regole che assicurano all’opinione pubblica il diritto a ricevere un’informazione libera e onesta.
La pubblicazione, curata da Elio Donno, vice presidente del Consiglio di Disciplina Nazionale, ed edita dal Centro di Documentazione Giornalistica, si compone di una parte a stampa e di una parte riportata sul cd-rom, nel quale è possibile reperire decisioni, documenti e giurisprudenza dal 1996 ad oggi.
Qui le info per acquistare il volume.

martedì 26 luglio 2016

Giornalismo, nuove redazioni
e modelli vincenti


"Tre premi Pulitzer vinti in soli otto anni di attività (di cui il primo Pulitzer della storia per un articolo pubblicato online), 50 giornalisti su 63 dipendenti e tre redazioni negli Stati Uniti (oltre alla redazione centrale a New York una in California e a Washington D.C. per il politico)".
Sono i numeri che sciorina Francesco Giubilei nell'articolo pubblicato su Linkiesta dal titolo "Il futuro del giornalismo è no profit". Si parla di ProPublica. Una realtà nata nel 2008 grazie ad una ingente donazione: 10 milioni di dollari per tre anni. In poco tempo sono riusciti a sviluppare un progetto che realizza il 75 per cento degli introiti dalle attività giornalistiche e solo il 25 per cento dalle donazioni

ProPublica vende contenuti a quotidiani e giornalisti. C'è un "data team" che lavora alla ricerca di dati inediti. "Se gli introiti principali derivano dalla vendita di dati - scrive Giubilei -, spesso i giornali tradizionali acquistano articoli che sono pubblicati contemporaneamente sul cartaceo e online su Propublica".

Ma ProPublica è un esempio. Realtà simili, almeno per modello di business, ci sono anche nel vecchio continente. Resta aperto un interrogativo: è opportuno affidarsi a service esterni per la creazione di contenuti, anche di qualità?

Ritengo che la parola d'ordine per una redazione sia oggi "ristrutturarsi": nei ruoli, nelle competenze, nel lavoro. Un team di professionisti potrebbe produrre contenuti di qualità. Un lavoro accurato, sostenuto dall'autorevolezza della testata ma soprattutto da una redazione in grado di rispondere ad esigenze di mercato assai diverse. 

Oggi grazie ad esempi come La Stampa e il Corriere della sera, almeno in Italia, è possibile immaginare una newsroom innovativa che vada al di là dei tradizionali orari di produzione. Che segua flussi digitali e garantisca le necessità analogiche dell'informazione tradizionale. Una sfida, insomma.

In questo meccanismo c'è una generazione, quella dei freelance e precari - con alte competenze e specializzazioni - oggi tenuta ai margini del circuito produttivo. Una generazione che potrebbe costituire la chiave di volta per una nuova struttura editoriale. Occorre sapere scommettere e rimettere in discussione "vecchi" concetti e preconcetti. Altrimenti qualsiasi futuro, per la stessa editoria, sarà soltanto anteriore.

lunedì 25 luglio 2016

L'Osservatorio permanente Giovani-Editori
sbarca negli Stati Uniti


L'Osservatorio permanente Giovani-Editori sbarca negli Stati Uniti, alleandosi con The New York Times, The Wall Street Journal e Los Angeles Times. E' quanto comunica lo stesso Osservatorio, guidato da Andrea Ceccherini, spiegando che con l'obiettivo di "mettere a punto insieme un progetto moderno e all'assoluta avanguardia per incuriosire e appassionare i giovani americani ai contenuti del giornalismo di qualità, i tre giganti dell'informazione a stelle e strisce hanno deciso di unire le forze per coordinare una strategia comune tesa a lanciarsi alla conquista dei nuovi lettori".

sabato 23 luglio 2016

A Enna l'informazione passa anche dal libero consorzio


Ottomila visualizzazioni nel corso della settimana e notizie istituzionali del libero consorzio di Enna. Parliamo di "Enna Magazine", una piattaforma digitale che nasce grazie all'ufficio stampa dell'Ente, in un momento in cui le Province vengono commissariate. L'obiettivo è quello di dare un input maggiore al lavoro giornalistico e fornire una informazione più agile e più snella.
"Ci siamo affidati ad una società telematica per far nascere questo progetto editoriale, di cui sono il direttore responsabile, con tanti se e tanti ma - commenta Daniela Accurso -. Senza somme da stanziare e con una simbolica spesa iniziale, abbiamo predisposto una pagina anche su Facebook. E questa è stata la carta vincente. Riusciamo a coinvolgere i lettori, anche su argomenti un po' “ingessati”, attraverso un linguaggio semplice, diretto ed efficace. Inoltre diamo anche uno spazio di rilevo la territorio, alle sue eccellenze, alla gente che lavora e scommette sulla propria pelle un futuro per niente certo".

venerdì 22 luglio 2016

Audiweb, ecco i numeri dei quotidiani siciliani a maggio


Iniziamo da oggi a fornire un nuovo aggiornamento mensile sui numeri (visitatori unici e pagine viste) dei quotidiani siciliani on line rilevati da Audiweb powered by Nielsen. Ad essere iscritti a questo servizio sono cinque gruppi editoriali e sei giornali. Nello specifico PalermoToday (Citynews), Gazzetta del Sud, Giornale di Sicilia, La Repubblica, La Sicilia.it e LaSiciliaweb.it.

Andiamo subito ad analizzare i dati del giorno medio. I grafici che trovate di seguito non sono classifiche. L'elenco è stato fatto in ordine alfabetico a partire dal brand/editore. Per quanto riguarda l'unique audience a maggio ecco il prospetto: 

I siti web entrano nell'accordo contrattuale tra Fnsi e Stampa periodica


Prorogato l’accordo contrattuale scaduto lo scorso 31 marzo 2012 tra Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e Unione stampa periodica italiana (Uspi). 

Sono state introdotte nuove norme che ne estendono la validità anche ai rapporti di lavoro di natura giornalistica svolti nelle testate online di informazione territoriale-locale, trasmesse mediante qualsiasi piattaforma, di aziende

giovedì 21 luglio 2016

Giornalisti, alcuni stereotipi che girano in rete


- Sono esperti nell'arrembaggio ai buffet, riuscendo a portar via qualcosa anche per la cena

- Non troverai mai un giornalista ricco: piangono tutti povertà (anche chi ha soldi a buttare)

- Rinviano puntualmente il lavoro all'ultima ora dell'ultimo giorno utile

- Amano lamentarsi di continuo e criticare perché li fa sentire meno soli

- Il giornalista sta a Narciso come una montagna ad un sassolino

- Il telefonino è la loro protesi artificiale e fingono spesso di essere impegnati in conversazioni per evitare persone moleste (santificano gli auricolari "strategici")

- E' difficile trovare un giornalista astemio e che non ami il cibo

- Amano giocare con le parole, anche in contesti macabri

- Vengono abbandonati costantemente dalle fonti. Quest'ultime richiamano sempre dopo la chiusura del pezzo. 

- Parlano spesso di ciò che non sanno ma tacciono su ciò che sanno

Praticanti, esame scritto a Roma il 26 ottobre



E' stata fissata per il 26 ottobre 2016 la prossima sessione d’esame per l’idoneità professionale. La prova scritta dei praticanti è prevista alle 8,30 all’Ergife Palace Hotel di via Aurelia 617 a Roma. Sono ammessi i candidati che, entro il 26 ottobre, hanno compiuto il prescritto periodo di praticantato giornalistico (art. 46, 1 comma) e hanno partecipato a corsi di formazione o di preparazione teorica anche "a distanza", della durata minima di 45 ore, promossi dal Consiglio nazionale, dai Consigli regionali dell'Ordine o effettuati in sede aziendale purché riconosciuti dall'Ordine dei giornalisti.

mercoledì 20 luglio 2016

Testate on line, il direttore
non è responsabile
dei commenti dei lettori


Al direttore di una testata on line non si può addebitare la responsabilità di non aver rimosso dal sito un commento inviato da un lettore e ritenuto diffamatorio. 
Lo ha sottolineato, con sentenza n. 44126/2011, la Corte di Cassazione che ha annullato la condanna per omesso controllo resa nei confronti dell'ex direttore dell'edizione on-line dell'Espresso.

Giornalismo, online il bando della scuola di Urbino

Foto tratta da Il Ducato - testata dell'Istituto per la formazione al Giornalismo

L’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino ha pubblicato il bando per il nuovo biennio, che inizierà a fine 2016 (scadenza per le domande a settembre) e per due anni formerà 30 praticanti in vista delle sfide dell’informazione e del giornalismo.

La scuola dura due anni con frequenza obbligatoria e stage nelle più importanti redazioni italiane ed è sostitutivo del praticantato giornalistico, garantendo quindi alla fine del biennio di fare l’esame per l’iscrizione all’elenco dei giornalisti professionisti. 

Casagit, buone notizie
per i giornalisti freelance


L'annuncio è stato pubblicato sul sito della Casagit: fino al 30 giugno del prossimo anno tutti i giornalisti che non sono mai stati iscritti alla Cassa hanno l'opportunità di diventare soci e assicurarsi l'assistenza sanitaria integrativa.
La Cassa autonoma di assistenza integrativa dei giornalisti italiani assicura ai soci e ai loro familiari un sistema integrativo dell'assistenza prestata dal Servizio Sanitario Nazionale con una copertura delle spese sanitarie che prosegue anche dopo il pensionamento e senza limiti d'età.

Sono in pratica stati riaperti i termini per le iscrizioni ai profili Due, Tre e Quattro di Casagit. L'offerta è rivolta a tutti i giornalisti, dai libero professionisti ai freelance, dai pubblicisti a quelli con contratti atipici. A chi decide di iscriversi entro il 31 luglio 2016 riserviamo ulteriori vantaggi: potrà subito usufruire del servizio di assistenza in emergenza (24 ore su 24, in Italia e all'estero) e chiedere immediatamente il rimborso delle prestazioni, senza i tre mesi canonici di franchigia.

lunedì 18 luglio 2016

Notizie nuove? No, solo ultime notizie

Leggevo su Lsdi un articolo su Charlie Beckett, giornalista, autore televisivo e fondatore di Polis. Beckett  ha tenuto una lezione agli studenti della Philosophy Society alla London School of Economics (Lse). Nel corso di questo incontro ha cercato di ricostruire una sorta di ontologia dell’informazione giornalistica nell’epoca dei grandi cambiamenti. Qui di seguito un interessante estratto dell'articolo: Se la notizia non è più notizia
L’ informazione oggi
Quello che soprattutto è diverso oggi è la combinazione di istantaneità e ubiquità. In linea di principio, tutto può essere (quasi) immediatamente noto a tutti. Quindi, quello che succede deve essere immediatamente rivelato e perde immediatamente la sua ‘novità’. La notizia ora non è mai ‘’nuova’’, nel migliore dei casi può essere ‘’ultima’’.
Questo ha alcune conseguenze pratiche rilevanti per il giornalismo.

Social. Le tredici regole
del presidente Enzo Iacopino



Con un tweet il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha illustrato le sue tredici "idee" sui social. Un interessante prontuario ad un uso ragionato e regolato delle piattaforme digitali.


(clicca per ingrandire)

Contratto dei giornalisti,
ecco cosa potrebbe cambiare


Giornalismo Siciliano, la testata dell’Associazione Siciliana della Stampa-FNSI ha appena pubblicato la proposta presentata alla Fieg e che, secondo quanto si legge sul sito dell'Assostampa, "la Fnsi ha tenuto finora segreta". Si parla di nuovo contratto di lavoro, ma non solo. Al di là delle tensioni interne al sindacato (e per questo vi rimando al post pubblicato sul sito), ci sono aspetti molto interessanti che vanno analizzati. Per la prima volta vengono introdotte nuove figure professionali. 

C'è il redattore digitale (web writer), il redattore grafico, il redattore grafico digitale (web designer), il ricercatore iconografico, il redattore ricercatore (web watcher), lo sviluppatore digitale (web developer), il fotocinereporter, il telecineoperatore.

E' bene ribadire che si tratta al momento di una proposta. Il testo con le modifiche potete scaricarlo attraverso questo link

Sicuramente siamo di fronte ad un contratto che non potrà non tenere conto di un mercato del lavoro che è profondamente cambiato. Lo stesso segretario Raffaele Lorusso (Fnsi) aveva già dichiarato che occorreva pensare ad «un contratto di emersione con il quale, partendo dal riconoscimento dei diritti che non possono non essere uguali per tutti, si devono assicurare inquadramenti contrattuali con costi che siano compatibili con la realtà del mercato del lavoro: questo significa portare un numero significativo di persone all’interno dell’istituto di previdenza, significa far accedere un certo numero di persone all’assistenza sanitaria». Questo partendo da un presupposto: «La struttura del contratto Fieg-Fnsi e i suoi costi non possono essere sostenuti da tutte le aziende editoriali, penso ad esempio ai periodici locali, ma anche alle testate online, che hanno una sostenibilità molto inferiore rispetto alle aziende Fieg».

domenica 17 luglio 2016

Social sport, match della Roma
in diretta su Facebook


"In questo weekend, l’AS Roma diventerà il primo club nel calcio europeo a trasmettere nel mondo un'intera partita live su Facebook". L'annuncio lo ha dato la stessa società sul proprio sito. Sarà utilizzato Facebook Live per trasmettere l'amichevole pre campionato contro la squadra della massima serie russa del Terek Grozny che si disputerà domenica.

sabato 16 luglio 2016

Radio e informazione a rischio:
dal nazionale al locale


L'allarme è stato lanciato sul sito della Fnsi. A rischio c'è l'informazione a Radio 105, Virgin Radio e Radio Monte Carlo. "RadioMediaset - si legge nella nota diffusa dal sindacato dei giornalisti - intende chiudere la redazione giornalistica di Radio 105 e Virgin Radio in tempi brevi. Lo ha comunicato il gruppo Mediaset al comitato di redazione di Radio News Network, che riunisce le voci giornalistiche storiche di Radio 105, Virgin Radio e Radio Monte Carlo".

"Il sindacato – è la reazione di Fnsi e Associazioni regionali di stampa interessate – esprime forte preoccupazione per la riorganizzazione aziendale che mette a repentaglio i livelli occupazionali e l'indipendenza dell'informazione prodotta dai giornalisti di Rnn La Federazione nazionale della stampa italiana, unitamente alle associazioni territoriali Associazione Lombarda Giornalisti e Associazione Stampa Romana, chiedono un incontro urgente a RadioMediaset".

Eppure da tempo, in molte emittenti locali e regionali vengono proposti al pubblico prodotti redazionali "chiusi" all'esterno. In pratica, attraverso service, si offre all'ascoltatore un'informazione, nella stragrande maggioranza dei casi, generalista e senza alcuna peculiarità. La vecchia redazione interna ad ogni emittente è così di fatto smantellata nel sacro nome della crisi e del risparmio. 

Basta fare uno zapping veloce e ci si accorgerà che da una radio all'altra il radio giornale è identico. E sempre meno locale. Peccato che il mondo sembra andare nella direzione opposta.

Neutralità della Rete,
arriva una proposta di legge


La Fieg ha espresso esprime apprezzamento per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge sulla tutela della concorrenza e della libertà di accesso degli utenti ai servizi della Rete.  "La proposta di legge presentata dall’onorevole Quintarelli – si legge in un comunicato pubblicato sul sito della federazione degli editori – è volta ad assicurare la neutralità della Rete, ossia a garantire a tutti gli utenti la possibilità di accedere ai contenuti e ai servizi di Internet in modo paritario, senza distinzioni in base ai diversi livelli di utilizzo".
L’utente avrà la possibilità di installare le applicazioni preferite e di eliminare quelle preinstallate con la conseguenza che i fornitori di contenuti – e tra essi gli editori – non saranno più obbligati a veicolare necessariamente i propri contenuti per il tramite degli Over The Top, e a corrispondere loro un compenso per la distribuzione dell’informazione.

martedì 12 luglio 2016

Editoria e Palermo calcio

In arrivo un nuovo giornale online diretto da un volto storico del giornalismo sportivo e nuovi format tv finanziati anche da imprenditori oltrestretto.
Sono alcune delle novità che si stanno preparando in vista della nuova stagione del Palermo in serie A.
In attesa della programmazione da parte dei grandi gruppi editoriali (anche qui pare che non mancheranno sorprese), i canali piu affermati via web si stanno riorganizzando anche dal punto di vista tecnologico.
Attorno al Palermo si giocherà quindi una partita interessante sia sul fronte delle idee che delle strumentazioni utilizzate.

lunedì 11 luglio 2016

Quotidiani siciliani,
ecco le vendite a maggio


Il 2016 prosegue nel segno della stabilità, con lievi variazioni rispetto al mese precedente. Almeno questo è il trend dei principali quotidiani dell'Isola. Secondo il report pubblicato da Ads, (Accertamenti Diffusione Stampa è la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia) a maggio la Gazzetta del Sud scende a

Usare i social network,
alcuni consigli


Anche se tutto varia e dipende dal tipo di account e dal pubblico, ci sono comunque dei suggerimenti utili per chi si avvicina al mondo dei social e vuole farlo in modo responsabile. Prima Comunicazione traccia in questo articolo delle piccole regole alla luce di alcune infografiche proposte da onblastblog.com. Tra i consigli: twitta nei weekend, titola a forte impatto e in modo chiaro e posta dopo pranzo per ottenere il maggior numero di like e condivisioni. Ecco in 6 infografiche tutto ciò che serve sapere per

sabato 9 luglio 2016

Diventerà più semplice aprire un'edicola in Sicilia




Un iter più semplice per aprire un'edicola in Sicilia. A darne notizia è oggi il Giornale di Sicilia (versione cartacea). In pratica la Regione recepisce «disposizioni regionali, statali e comunitarie in materia di liberalizzazione delle attività imprenditoriali» e cancella la norma del 2002 che emanava «nuove direttive per la predisposizione dei piani comunali di localizzazioni dei punti ottimali di vendita di giornali quotidiani e periodici». Nell'articolo di Riccardo Vescovo, si legge che:

Edizione digitale a € 2,99

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