Redat24

domenica 25 settembre 2016

Raduno M5S a Palermo,
spintoni e insulti ai giornalisti

ORDINE DEI GIORNALISTI DI SICILIA
"Esprimiamo vicinanza ai colleghi che in questi giorni, nel corso del raduno nazionale del Movimento Cinque Stelle, hanno subito duri attacchi da esponenti e attivisti. A Palermo abbiamo registrato un clima da rissa con insulti, aggressioni e spintoni ai giornalisti che “pretendevano” di fare il loro lavoro, ponendo delle domande ai rappresentanti più in vista del M5S". Lo afferma in una nota l'Ordine dei Giornalisti di Sicilia. "Un episodio che ci preoccupa e che ricorda gli ultras degli stadi e lo squadrismo degli anni Settanta. Ci rivolgiamo ai dirigenti del Movimento, che dicono di voler governare l'Italia e intanto sembrano non riuscire a governare la loro piazza: la democrazia, fatto salvo il sacrosanto diritto di critica, che vale anche nei confronti dei giornalisti, impone il rispetto del lavoro altrui, specialmente di chi informa e di chi contribuisce così alla salvaguardia dei principi democratici di questo Paese”.

ASSOSTAMPA SICILIA
«Il "dalli al giornalista" è risuonato ancora, stavolta a Palermo, in occasione della convention del Movimento Cinque Stelle dove stamattina giornalisti e cameraman hanno avuto riservato un trattamento a base di insulti, spintoni e minacce. Non è la prima volta, purtroppo. E temiamo che non sarà l'ultima. A dimostrazione che l'inaccettabile esasperazione del dibattito politico in corso da anni in Italia tocca tutti. Anche e soprattutto chi - per lavoro e quindi per dovere - ha il compito di informare raccontando i fatti». Lo dice, in una nota, l'Assostampa siciliana. «Si può non essere d'accordo con chi scrive, - prosegue - ma questo in un Paese civile non autorizza a delegittimare, denigrandola, una intera categoria. In questa attività il Movimento 5 Stelle, purtroppo, si distingue per continuità ma proprio in questa ennesima occasione va detto che episodi del genere - a carico di tutte le forze politiche - si diffondono pericolosamente - e la Sicilia può contare molti episodi anche recenti - dai contesti più piccoli ai palcoscenici più affollati».

UNCI SICILIA, UNIONE NAZIONALE CRONISTI
Le parole del leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo che ha definito i giornalisti “feticisti” non fanno altro che fomentare l'odio da parte di presunti simpatizzanti pentastellati. E’ in questo contesto che oggi si sono verificati episodi inqualificabili nei confronti di rappresentanti dell’informazione, accreditati dallo stesso Movimento per seguire la kermesse “Italia 5 Stelle”, che ha ha avuto luogo sul prato del Foro Italico. Il Gruppo siciliano dell’Unci esprime solidarietà ai giornalisti, ai fotografi e ai cine-operatori tv che sono stati oggetto di insulti, aggressioni verbali e spintoni.

sabato 24 settembre 2016

Giornalisti, contratto Fieg Fnsi
Come ti rivoluziono la professione


Un contratto che potrebbe segnare una svolta epocale. Una rivoluzione per il comparto giornalistico. E' ancora troppo presto per dire se ci si troverà davanti ad una evoluzione o al suo esatto contrario. Ma i timori sono tanti e, in parte, fondati. Alla conferenza nazionale dei comitati e fiduciari di redazione, che si è tenuta a Roma lo scorso mercoledì, è stato fatto il punto su questo sofferto rinnovo contrattuale. Negli appunti raccolti dalla Fnsi si leggono passaggi e dati emblematici. Al 31 dicembre 2015 i lavoratori dipendenti con una contribuzione Inpgi erano 15.461, solo pochi anni fa sfioravano il tetto di 19 mila. Nel 2001 l'istituto di previdenza dei giornalisti  ha speso mezzo milione di euro per pagare la cassa integrazione a 241 colleghi, nel 2015 tra cigs e solidarietà il costo sostenuto è stato di 22 milioni di euro e ha riguardato 5.155 colleghi

In questo contesto la Fnsi punta ad un obiettivo: favorire la crescita dell'occupazione. I canali proposti al momento per avviare questo percorso sono due:

  1. Allargamento delle qualifiche professionali inserendo nel perimetro giornalistico mansioni legate al web
  2. Passaggio dal lavoro autonomo al lavoro subordinato di un certo numero di collaboratori oggi inquadrati come collaboratori coordinati e continuativi (Co.co.co.). 
Secondo la relazione della Fnsi, la Federazione degli editori sarebbe contraria a entrambi gli aspetti. Anche se non viene manifestata una chiusura definitiva. Secondo la Fieg potrebbe favorire l'occupazione il "salario d'ingresso", per il quale viene chiesta la conferma, e la riduzione strutturale del costo del lavoro. La parte più interessante del documento della Fnsi è proprio quella relativa alle richieste degli editori. Un elenco che sarebbe stato già sottoposto al sindacato nel 2014. Si tratta di 25 punti che di fatto mirano ad un indebolimento strutturale dell'attuale contratto e, allo stesso tempo, ad una ulteriore precarizzazione dello stesso lavoro giornalistico. Viene ad esempio chiesto l'aumento del numero di contratti a termine possibili


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E anche sul fronte delle qualifiche gli Editori chiedono di prevedere che per anzianità professionale si intenda l'effettiva attività di lavoro giornalistico subordinato e non l'anzianità di iscrizione all'albo. Sull'orario di lavoro la Fieg chiede che questo si possa articolare anche su 6 giorni e la decisione possa essere attuata anche senza un'intesa raggiunta col Cdr. La settimana corta dovrebbe secondo la Fieg scattare dopo aver prestato attività lavorativa per almeno 5 giorni. Se non usufruito entro 60 giorni, il giorno di corta decade. Sempre gli editori puntano ad abolire la maggiorazione del 30 per cento per la cessione dei servizi ad altre aziende o testate. C'è nel documento la previsione sulla riduzione dell'arco del lavoro notturno (oggi dopo le 23 e prima delle 6) dalle 24 alle 6. Sul fronte delle ferie, in presenza di cassa integrazione o contratti di solidarietà, i giorni di ferie maturerebbero in proporzione alle giornate effettivamente lavorate. Un passaggio, che non sorprende, è quello relativo al Cdr. 
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Ancora c'è un tavolo di confronto aperto. Ma i tempi stringono. Nel prossimo post faremo il punto sulle proposte del sindacato e sulle modifiche previste per favorire quella tanto attesa crescita dell'occupazione. Di fatto la professione è stretta in una morsa assai pericolosa. L'assenza di prospettive di sviluppo per l'intero settore è in realtà costruita sull'assenza di progettualità e visione di rilancio. Che il giornalismo sia cambiato nel corso dell'ultimo ventennio è un dato di fatto. C'è una esasperata corsa al ribasso sul fronte dei costi che sta creando dei mostri. Ci sono prodotti giornalistici che si possono definire tali solo nella forma, nella registrazione della testata, ma che sostanzialmente producono disinformazione, danneggiando l'immagine di una categoria e creando cortocircuiti interni spesso poco sanabili. Tutto questo non deve però portare a conclusioni surreali. L'on line invece di essere visto come un'opportunità, viene, infatti, additato come il male assoluto. Ma le cose non stanno così. E solo questione di prospettive. Speriamo non ci si debba ridurre a continuare a combattere contro i mulini a vento mentre qualcuno ci porta via il cavallo.

venerdì 23 settembre 2016

Meraviglioso passa a VideoMediterraneo


Vi ricordate il format di Salvo La Rosa e l'esperienza in contemporanea sui canali Tgs ed Rtp (ne avevamo parlato anche su Redat24)? Quest'anno per "Meraviglioso" le cose cambiano. A dare l'annuncio è lo stesso Salvo La Rosa con un post sulla sua pagina ufficiale
Dal 4 ottobre ritorniamo in tv con "Aspettando Meraviglioso". Vi aspetto ogni martedì, mercoledì e giovedì alle 21 su Video Mediterraneo (canale 11 del d.t. in tutta la Sicilia), su Sicilia Sat (canale 823 di Sky), su Video Mediterraneo HD (canale 511 del d.t.) e in streaming su www.videomediterraneo.it per rivedere i momenti più belli e divertenti della scorsa edizione di Meraviglioso, in attesa delle nuove puntate in programma a novembre. Condividete e avvisate parenti e amici. Grazie sempre per il vostro affetto, vi vogghiu beni e vi abbraccio #cututtuucori

martedì 20 settembre 2016

Università di Palermo e Younipa
Soli all'improvviso?


La storia merita di essere narrata al di là del cortile mediatico che si è scatenato nelle ultime ore. Cortile fatto di interventi faziosi e partigiani, ma che denota comunque alcune criticità di un certo sistema, quello della pubblica amministrazione in questo caso, che non possono essere ignorate. Anzi, possono fare anche scuola. Ma andiamo alla notizia: il blog ufficiale dell'università di Palermo non è più ufficiale. L'Ateneo non ha rinnovato il contratto con chi, fino a quel momento, lo aveva gestito inizialmente a titolo gratuito. Lo si legge sullo stesso blog, oggi in mano a Tony Siino:
"Alla naturale scadenza del contratto a titolo gratuito di questo blog nessuno sforzo è stato fatto da parte dell’Ateneo per cercare di dare seguito a un duro lavoro che ha riguardato non soltanto il blog ma anche i social media, che erano stati messi a disposizione di Unipa contribuendo certamente al raggiungimento del primo posto in Italia per la Comunicazione web tra i mega atenei. Presumo che tutto l’asset dei social media di Unipa ripartirà pressoché da zero, una scelta incomprensibile dato che vengono lasciati indietro circa centomila potenziali contatti tra i vari social".


E c'è una notizia nella notizia: l'università dovrà ripartire da zero anche con i diversi account social (facebook, twitter, instagram...). Account che sarebbero stati messi a disposizione dell'Ateneo sempre nell'ambito del progetto Younipa. Almeno questo si apprende dal blogger Siino. Ma cosa succede nei fatti? Centinaia, se non migliaia di persone, che avevano linkato l'università di Palermo nel curriculum o nel semplice profilo fb, si sono visti all'improvviso linkati la pagina del blog (vedi foto a fianco). Un fatto curioso e con pochi precedenti che potrebbe aprire una pagina assai interessante su accordi e partnership, ma soprattutto sulle modalità di affidamento e gestione dei profili di enti o realtà istituzionali. Al momento la vicenda pare sia affrontata anche su un fronte legale. In un commento, l'account Younipa scrive: "La questione è stata trattata con l’ufficio legale dell’Università". Di certo c'è che la notizia corre velocemente in rete e coinvolge operatori e giornalisti impegnati sul fronte dei new media. Interviene Francesco Passantino,

giovedì 15 settembre 2016

Banda ultralarga in 142 comuni siciliani entro il 2017

Telecom, grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, permetterà a 142 comuni siciliani di proiettarsi ai primi posti in Europa per disponibilità di connessioni a banda ultralarga. A dare notizia è Leoluca Orlando, presidente dell'AnciSicilia.
Sarà realizzata una rete di nuova generazione in fibra ottica che ha l'obiettivo di abilitare alla connettività con banda ultra larga. E' previsto un investimento complessivo di circa 106 milioni di euro, di cui circa 73 milioni di finanziamento pubblico a cui si aggiungono 33 milioni di euro di investimento da parte di Telecom Italia.

Ddl Editoria, chi potrà accedere ai contributi

Fieg plaude, Fnsi plaude, il governo plaude, gli ordini regionali plaudono. In mezzo a tutto questo plauso fatto di dichiarazioni e comunicati, la notizia del voto favorevole in Senato al Ddl Editoria. Un disegno di legge che secondo le previsioni dovrebbe servire a dare una boccata di ossigeno alle imprese editoriali. Si attende il voto definitivo alla Camera. Il testo è stato modificato rispetto alla prima lettura. Secondo il sindacato dei giornalisti restano ancora sul tappeto le problematiche legate alle concentrazioni editoriali e al superamento di norme antitrust concepite in stagioni lontane. Intanto cerchiamo di analizzare alcuni dei punti fondamentali di questa legge. Partiamo dal fondo e da chi potrà beneficiarne.

#digit16 Le conversazioni sono notizie

La prima notizia è che il 21 e 22 ottobre si terrà a Prato presso la sede della Camera di Commercio la quinta edizione di digit, il festival del giornalismo digitale, ideato, organizzato e realizzato da noi di Lsdi. La seconda notizia da appuntarsi – o anche no – è che anche quest’anno tutti gli eventi del festival erogheranno crediti formativi per i giornalisti, e che, come accaduto già lo scorso anno, gli eventi avranno anche finalità formative per gli studenti delle università che parteciperanno alla manifestazione. Confermata la presenza dell’ateneo di Perugia, new entry le università di Firenze e di Urbino. Le prenotazioni, obbligatorie per i giornalisti che vogliano iscriversi ai wrkshp, ai panel e “novità assoluta di quest’edizione” ai tavoli di lavoro di digit16, sono aperte dal 10 settembre e continueranno fino al 19 ottobre sulla piattaforma telematica dell’Ordine dei giornalisti: Sigef. L’evento congressuale sarà, come sempre, gratuito e aperto a tutti. Nei giorni della manifestazione sarà possibile accreditarsi, per i non giornalisti e anche per i giornalisti ritardatari che non fossero riusciti a prenotare su Sigef, presso la segreteria dell’evento allestita presso uno degli ingressi della Camera di Commercio. Tutti gli altri possono prenotare un posto in prima fila ai nostri eventi utilizzando il form del sito o tramite la comunità Facebook di digit della manifestazione specificando in modo chiaro il titolo dell’evento o degli eventi cui vogliono prendere parte.

Il tema centrale di digit16 è : ” le conversazioni sono notizie”, per parlarne in maniera ampia e diffusa prenderemo spunto dai dati della recente ricerca dell’Ordine dei giornalisti realizzata dal gruppo ‘’Giornalismi’’ del Consiglio nazionale in collaborazione con Anso dedicata al giornalismo digitale ‘’nativo’’ non collegato a testate cartacee o emittenti radiotelevisive. Parleremo di sperimentazioni giornalistiche “da istant articles ad amp“, ma anche di cronaca nera e attualità provando a leggerla con i nuovi strumenti e “soprattutto” la cultura digitale. Ci occuperemo di “epic fails” di “second screen experience“, della gestione delle emergenze attraverso i social, parleremo di snapchat, google e wikipedia ma anche di lingua italiana e di sperimentazioni giornalistiche. Da questa edizione accanto ai workshop e ai panel abbiamo pensato di introdurre un nuovo strumento formativo: i tavoli di lavoro. Nella giornata di venerdì 21 ottobre presso l’auditorium della Camera di Commercio di Prato il tema in discussione ai sei tavoli sarà “l’ufficio stampa digitale”. Mentre il 22 ci dedicheremo all’ “editoria iperlocale digitale”.

Ma vediamo nel dettaglio il programma della manifestazione di quest’anno e grazie dell’attenzione e della pazienza:

mercoledì 14 settembre 2016

Ddl Editoria, oggi il voto in Senato - in aggiornamento

Giornata decisiva, oggi a Palazzo Madama, per il Ddl editoria. Il disegno di legge di riforma del fondo dell'editoria torna in aula al Senato per il via libera prima del passaggio finale alla Camera. Diversi gli argomenti in discussione. Tra le principali modifiche introdotte in commissione a Palazzo Madama, la previsione di comprendere tra i destinatari del sostegno pubblico anche le radio-tv locali; il numero dei componenti dell'Ordine nazionale che da 36 (fissati alla Camera) risale a 60; la reintroduzione della distinzione tra testate nazionali e locali nel rapporto tra venduto e distribuito, uno dei criteri per accedere ai contributi (20% per le nazionali, 30% per le locali); la riduzione a dieci anni della durata della concessione del servizio pubblico.

Tetto stipendi
Approvato l'emendamento di Roberto Calderoli che prevede una riduzione di accesso al Fondo per gli ammortizzatori sociali per quell'azienda editoriale che ha il proprio personale, i propri collaboratori e amministratori con stipendi che superano il tetto dei 240 mila euro previsto per la PA.

Riordino dei contributi
Sì all'articolo tre del ddl editoria che riguarda il riordino dei contributi alle imprese editrici. Via libera anche all'emendamento Crimi (M5s) sulla regolamentazione delle testate on line. Sono considerate testate on line quelle che: 
  • registrate presso la cancelleria del tribunale
  • il cui direttore responsabile sia iscritto all'Ordine dei Giornalisti
  • pubblichino prevalentemente contenuti giornalistici
  • producano principalmente informazione
  • abbiano una frequenza di aggiornamento quotidiano
  • non siano esclusivamente una mera trasposizione telematica di una testata cartacea
  • non siano esclusivamente aggregatori di notizie.

Equo compenso
Via libera all'articolo 4 del ddl sull'editoria. Parliamo delle norme sulla proroga dei termini per l'equo compenso dei giornalisti. Il precedente articolo, il 3, che detta disposizioni per il riordino dei contributi alle imprese editrici, non è stato votato in attesa della riformulazione dell'emendamento del M5s che riguarda la regolamentazione delle testate on line.


lunedì 12 settembre 2016

Dai binari ai pixel, nasce Station Tv

Lunedì prossimo (19 settembre) alle 11 sarà online la puntata n.1 di Station Tv, "la prima web tv che fa parlare solo la gente", si legge nel comunicato stampa. Il progetto, in fase di startup, ha come obiettivo la realizzazione di una puntata alla settimana formata da vox populi sulle notizie più importanti, raccolte nelle stazioni ferroviarie delle sei più grandi città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Palermo. Da queste città sei video journalist realizzeranno la vox populi sugli argomenti principali della settimana appena trascorsa. Station Tv è la prima web tv realizzata interamente con lo smartphone: dalle interviste, alla edizione, alla messa online. "Opinioni in presa diretta, immediate e spontanee, fuori dai soliti binari". Ai colleghi reporter un allegro e puntuale in bocca al lupo. www.stationtv.org - per info: info@stationtv.org


sabato 10 settembre 2016

Vertenza Giornale di Sicilia, Odg Sicilia convoca il Cdr del quotidiano


"La vertenza al Giornale di Sicilia, con l'ipotesi di licenziamento di dodici colleghi ex articolo 1 e la risoluzione di 16 contratti ex articolo 12 e uno ex articolo 2, è il chiaro sintomo di un malessere che va oltre l'ormai nota crisi dell'editoria e che, soprattutto, può costituire un grave precedente per l'intera categoria". Lo si legge in una nota diffusa dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia che stamattina ha incontrato i colleghi del Cdr del quotidiano nel corso della riunione del consiglio che si è svolta nella sede di via Bernini a Palermo. 
"Abbiamo appreso positivamente la notizia dello spostamento a Roma del tavolo delle trattative. Un modo - prosegue la nota - per riportare su un piano nazionale una vertenza che non riguarda solo i colleghi del Giornale di Sicilia. A partire dalla procedura avviata dall'azienda per i licenziamenti annunciati, ovvero il ricorso ad una legge riservata ai comparti industriali e commerciali (ex 223) piuttosto che seguire l'iter indicato dal contratto di lavoro e dalla legge 416 di settore. Nel dare il massimo supporto e solidarietà ai colleghi del Cdr, auspichiamo che gli editori sappiano anche individuare percorsi di rilancio che non possono ignorare né le esigenze del mercato, né tantomeno le peculiarità del prodotto giornale che richiede innanzitutto qualità evitando, quindi, quella corsa al ribasso che finisce col penalizzare ancora di più il prodotto".

venerdì 9 settembre 2016

Nasce un blog su informazione, diritti e privacy

Informazione, diritti e privacy. Un nuovo blog per dare spazio a temi e questioni che richiedono continui aggiornamenti. Uno spazio interessante per chi vive  la professione giornalistica e non solo. A dare l'annuncio di questa nuova realtà su facebook è Ruben Razzante, docente di Diritto dell'informazione. "Ho accettato con piacere la proposta di aprire e curare un mio blog sull'Huffington Post, diretto da Lucia Annunziata. Mi occuperò di diritto all'informazione, privacy e tutela dei diritti in Rete e commenterò fatti d'attualità", scrive Razzante sul suo profilo fb. Ecco il primo post, dedicato al delicato tema del diritto all'oblio. A Ruben un vivace in bocca al lupo per questa nuova avventura. 

giovedì 8 settembre 2016

Giornale di Sicilia, il punto sulla vertenza

(foto di Giovanni Tarantino)

Il futuro di dodici colleghi del Giornale di Sicilia passa da Roma. Ieri, d’intesa fra Fnsi e Fieg, si è aperto il confronto per affrontare la vertenza del quotidiano di via Lincoln. Sono giorni decisivi per comprendere l'evoluzione di una situazione complessa e delicata. Come comunicato dal Cdr, in una nota pubblicata ad agosto sulle pagine dello stesso quotidiano, l'editore sarebbe pronto ad avviare le procedure per il licenziamento di 12 giornalisti ex articolo 1, ricorrendo alla procedura prevista della legge 233 per i licenziamenti collettivi per motivi economici.  "La convocazione di un tavolo di confronto sindacale a Roma – aveva scritto l'Assostampa siciliana in una nota – recepisce la richiesta avanzata dalla segreteria regionale del sindacato dei giornalisti siciliani che quindi, d'intesa con la Fnsi, potrà affiancare il Cdr del Giornale di Sicilia nel confronto con l'editore che sarà assistito dalla Fieg". Lo spostamento a Roma della vertenza ha un grande significato dal punto di vista sindacale. Lo stesso Cdr aveva definito come "irricevibile la proposta di un'azienda editoriale di licenziare giornalisti ricorrendo ad una legge riservata ai comparti industriali e commerciali piuttosto che seguire il corretto iter indicato dal contratto di lavoro e dalla legge 416 di settore".
Un momento difficile per l'editoria. Proprio ieri la stessa Fnsi ha dovuto fare fronte ad altre due vertenze: 

mercoledì 7 settembre 2016

Out of home tv, ne dovremmo parlare...


Al momento queste quattro paroline inglesi, Out of home tv, almeno nella vivace Sicilia, possono significare poco. Eppure i dati parlano di un interesse crescente. Interesse che si accompagna a nuovi business. Tutto questo fa sì che questo "nuovo" segmento possa diventare, anche in breve tempo, interessante per i professionisti che operano nell'ambito televisivo e giornalistico. 
Lo scorso maggio Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media, Vidion, le tre Concessionarie che rappresentano il mondo dell’out of home TV già associate a FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità, hanno tenuto la prima riunione ufficiale in Federazione eleggendo Angelo Sajeva Presidente dell’Assemblea. E' stato coniato il nuovo nome GO TV. Si fa riferimento alle audience tv in continua crescita dei consumatori in movimento fuori casa.


Uno strumento interessante anche sul fronte dei contributi che riesce a dare alle campagne con forti obiettivi di “call to action”, grazie alla prossimità coi punti vendita in cui sono distribuiti prodotti e servizi oggetto di comunicazione. Oltre al fatto che, secondo gli analisti, il potenziale pubblico evidenzia un profilo elitario con elevate dotazioni reddituali e culturali. Si parla di segmenti attivi, con una forte apertura verso le novità ed una elevata propensione di spesa.

sabato 3 settembre 2016

Reputazione on line del giornalista,
dal narcisismo ai contenuti copiati

C'è una pratica che può essere vista e giudicata come un esercizio di narcisismo: cercare il proprio nome e cognome su Google. In realtà, è uno degli strumenti utili per monitorare un parametro sempre più importante: la reputazione on line. Sapere cosa e se si scrive sul nostro conto può aiutarci anche nello svolgimento della stessa professione e nella ricerca di nuovi potenziali interlocutori/lettori. Un osservatorio che può mostrare segmenti, da noi poco considerati, attorno cui, magari, ruotano storie importanti o curiose. Ma non solo. Sapere se qualcuno scopiazza i nostri articoli mettendo anche la nostra firma senza nulla versare sul nostro conto bancario o postale è più che utile. Stessa utilità per scovare chi diffonde dati personali in modo illecito. A suggerire questa strada è lo stesso motore di ricerca che fornisce una sorta di mini guida sul controllo della reputazione on line. 

Oggi circola sul Web una quantità sempre maggiore di informazioni personali. Ad esempio, qualche tuo amico potrebbe menzionare il tuo nome su un social network o taggarti in alcune foto online, oppure il tuo nome potrebbe comparire in post di blog o articoli.
La Ricerca Google è spesso il primo posto in cui le persone cercano eventuali informazioni pubblicate su di te. Di seguito sono descritti alcuni modi che ti aiuteranno a gestire la tua reputazione online e a controllare quali contenuti vengono visualizzati dalle persone che ti cercano su Google.
E capita di frequente, ad esempio, che ci si ritrovi a fare i conti con contenuti indesiderati. Anche in questo caso è possibile intervenire. Google fornisce suggerimenti sulla rimozione di informazioni personali da Google, pure quando queste informazioni siano su piattaforme gestite da altre persone. 

Alcuni suggerimenti:

giovedì 1 settembre 2016

La vertenza al Giornale di Sicilia,
Assostampa: confronto a Roma

La Giunta regionale della Associazione siciliana della Stampa si è riunita a Palermo per «esaminare la vertenza del Giornale di Sicilia e la delicata situazione determinata dalla scelta dell'editore di avviare le procedure per il licenziamento di 12 giornalisti ex articolo 1, ricorrendo alla procedura delle legge 223, licenziamenti collettivi per motivi economici». 
«La convocazione di un tavolo di confronto sindacale a Roma - si legge nella nota - recepisce la richiesta avanzata dalla segreteria regionale del sindacato dei giornalisti siciliani che quindi, d'intesa con la Fnsi, potrà affiancare il Cdr del Giornale di Sicilia nel confronto con l'editore che sarà assistito dalla Fieg». Per l'Assostampa siciliana «dare a questa vertenza una dignità nazionale equivale a impegnare l'intero sindacato sulle posizioni assunte dall'Associazione siciliana della stampa che, d'intesa col Cdr, ha già denunciato come irricevibile la proposta di un'azienda editoriale di licenziare giornalisti ricorrendo ad una legge riservata ai comparti industriali e commerciali piuttosto che seguire il corretto iter indicato dal contratto di lavoro e dalla legge 416 di settore». 

mercoledì 31 agosto 2016

Social, quelle tendenze che possono fare tendenza


Facebook, Gruppo, Comm, Comunità, Internet


Facebook ha licenziato la redazione che si occupava dei Trending Topics ma l'algoritmo, che di fatto ha sostituito il loro lavoro nell'elaborazione e classificazione delle notizie, ha fatto flop. La notizia è stata data ieri dall'Ansa. In pratica, una bufala è salita al top della sezione. Immediatamente rimossa dai social, ha messo però in discussione il sistema che sta alla base di questa particolare classifica.
Cosa sono i trending topics su Facebook?
E' bene intanto dire che questa funzione è disponibile soltanto negli Stati Uniti. Il suo scopo è quello di mettere in evidenza gli argomenti su cui gli utenti discutono di più. Esiste già ad esempio su Twitter. Nel mare di cinguettii, è possibile scoprire gli hashtag più frequenti anche attraverso riferimenti geografici. Un esempio. In questo momento su Palermo si discute principalmente di:

martedì 30 agosto 2016

Quotidiani on line in Sicilia,
la frammentazione della notizia

Curiosando sull'archivio con conserva le pagine web dalla fine degli anni Novanta in poi, mi sono soffermato sui primi giornali on line. Lo sapete qual è il primo giornale on line nato in Italia? L'Unione Sarda. La sua pubblicazione sul web risale all'anno della discesa in campo di Berlusconi, il 1994. Qualche mese dopo, nel 1995, è stata l'Unità, il primo giornale nazionale on-line. Allora non si faceva altro che trasferire in rete il giornale cartaceo. In più veniva offerta al visitatore la possibilità di inviare mail. Siamo all'esordio di quella fatidica interattività. Successivamente si è imposto sulla scena Il Sole 24 Ore che puntava, a differenza degli altri, ad un prodotto diverso dal cartaceo. O meglio con più aggiornamenti e speciali. Anche per la peculiarità del prodotto stesso. Basti pensare alle quotazioni e alla borsa. 
Oggi, invece, c'è un numero spropositato di quotidiani on line. Una frammentazione di forze e possibilità che finiscono nel tempo per implodere. La sostenibilità economica del prodotto è il primo gradino in cui si inciampa. E si perde anche, e soprattutto, in qualità. Nel panorama palermitano, ad esempio, ci sono più di venti testate on line registrate. Si va da quelle dei gruppi editoriali o delle aziende televisive, ai nativi digitali. Basta cercare su Google "giornale on line palermo" ed ecco i risultati delle prime due pagine

venerdì 19 agosto 2016

La vertenza al Giornale di Sicilia
Nota dell'Assostampa

Il Cdr del Giornale di Sicilia ha dichiarato irricevibile la proposta di licenziamento di dodici colleghi. Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia dello scontro di comunicati sindacali e di risposte della direzione. A fianco e a sostengo del Cdr si è schierata l'Associazione della Stampa. Di seguito il comunicato:

Gli editori del Giornale di Sicilia non fanno eccezione. Come la stragrande maggioranza dei loro colleghi, sono lesti e determinati a chiedere grandi sacrifici ai giornalisti e ai loro dipendenti in genere appena ritengono che sia il momento opportuno. E, purtroppo, sono molto meno disponibili – se non soltanto a parole –quando i giornalisti chiedono di trattare seriamente, scontrarsi anche, ma su basi certe come i bilanci econsiderando i giornali come un vero e proprio prodotto industriale. Quindi guardando innanzitutto alla qualità e ai contenuti. Un percorso, quello dei giornalisti che non è certo marchingegno strategico, ma – innanzitutto - procedura codificata dalla legge. E quindi ineludibile. Gli editori del Giornale di Sicilia, se vogliono fare davvero l’interesse di un’azienda che, come dicono loro stessi, non sta più sul mercato ed è costretta a ricorrere periodicamente a stati di crisi che significano licenziamenti di decine di colleghi e dipendenti, abbiano il coraggio – ammesso che non ne sentano anche il dovere – di confrontarsi senza diktat e senza ricatti. Facendo partire una trattativa seria, a 360 gradi, senza zone d’ombra e senza remore.

giovedì 18 agosto 2016

Come scaricare gratis le app che sono a pagamento

Il telefonino diventa una sorta di estensione, di protesi artificiale anche per il cronista. Grazie ad alcune app è possibile trasformare il proprio smartphone in un piccolo network in grado di produrre contenuti video, audio, scrittura e foto anche di alta qualità. Per fare questo occorre comunque investire qualche soldino. Non tutte le app sono gratis. E altre richiedono il pagamento di una somma per poter rendere fruibili tutte le funzioni. Oggi vi propongo un metodo per risparmiare qualcosina. Attraverso Google Opinion Rewards avete la possibilità di ricevere soldi in cambio di opinioni... ovviamente nulla è gratis. Vi accorgerete infatti che darete a mister Google la possibilità di studiare i vostri spostamenti e conoscere anche le vostre abitudini commerciali. Quindi è bene essere consapevoli su cosa si sta barattando in cambio di pochi spiccioli, perché di questo si tratta visto il prodotto che offrite (voi stessi). Detto questo ecco qualche istruzione per l'uso. Buona visione. 

 

mercoledì 17 agosto 2016

Giornalismo digitale, lavorare l'audio: ecco tool e app gratuite


Il fascino della radio è arrivato fino ai giorni nostri. Quasi intatto. Il "video" non è riuscito ad uccidere the radio star, con buona pace dei The Buggles. E proprio per questa ragione è bene conservare nella cassetta attrezzi del giornalista digitale qualche applicazione che serve proprio a lavorare l'audio. Attualmente ci sono diverse risorse in rete che consentono una lavorazione on line dei file audio. Con ottimizzazioni davvero incredibili. Qui ci occuperemo intanto di quelle che si possono scaricare sugli smartphone e possono essere un valido aiuto nel lavoro quotidiano del cronista. Ecco alcune applicazioni che possono tornarvi utili e che sono, soprattutto, gratuite :-)

Opinion: Permette di creare e condividere podcast interamente su cellulare, l'ideale per i cronisti. Per creare un podcast, basta registrare l'audio, modificarlo sull'interfaccia drag-and-drop e pubblicarlo.

oTranscribe: Questa applicazione permette di trascrivere l'audio. Ospita l'audio nella parte superiore di un editor di testo. I file si possono esportare facilmente.

PhotoPeach: Se manca esperienza con l'editing video, è possibile utilizzare PhotoPeach per creare diapositive audio semplici. Dopo aver creato un account, basta caricare le foto.

lunedì 15 agosto 2016

Vertenza al Giornale di Sicilia: licenziamenti e nuovi tagli

Al Giornale di Sicilia si torna a parlare di mobilità. Questa volta pare che prossima ai tagli sia proprio la redazione dello storico quotidiano di via Lincoln. Un comunicato del cdr irrompe nell'apparente quiete di metà agosto. Ieri a pagina 10 si legge che "la Direzione ha informato che è pronta a mettere in mobilità, cioè a licenziare 12 giornalisti [...] e il taglio del 25 per cento del costo del lavoro della redazione". Oggi lo scontro si fa più duro. Un nuovo comunicato a pagina 10. Questa volta il cdr fa sapere qual è la procedura annunciata per i licenziamenti dall'azienda: si farebbe ricorso alla 223 (qui qualche elemento per comprendere meglio questa legge). E si parla anche

martedì 9 agosto 2016

Giornalisti, dal contratto salta la parola "quotidiano"

Faremo il punto in queste settimane sul rinnovo del contratto di lavoro che riguarda una platea sempre più ampia di giornalisti. Sì, perché oltre gli assunti pare ci siano novità anche per i collaboratori. Partiamo con l'apertura anche del canale video di Redat24. Buona visione.

lunedì 8 agosto 2016

Radio. Frequenze in AM, via libera a nuove assegnazioni


Il Ministero per lo sviluppo economico ha dato il via alla procedura per l’assegnazione delle frequenze radio in onde medie a modulazione di ampiezza (AM) per le trasmissioni di radiodiffusione sonora. Requisito previsto per l’assegnazione del diritto d’uso è la titolarità di autorizzazione generale, rilasciata ai sensi dell’art. 25 del codice delle comunicazioni elettroniche, che potrà essere assegnato anche a nuovi soggetti. La durata del diritto d’uso delle frequenze radio sarà di 20 anni. Le domande di partecipazione alla procedura devono essere presentate con le modalità indicate nel Avviso Pubblico e recapitate:

giovedì 4 agosto 2016

Audiweb, ecco i numeri dei quotidiani siciliani a giugno


A giugno l’87,4% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni (42 milioni) dichiara di accedere a internet da qualsiasi luogo e strumento, con una crescita del 2,2% rispetto all'anno precedente. Il trend di crescita è trainato ancora dalla diffusione di smartphone (+14,2% rispetto all'anno scorso) e tablet (+24%) con cui è possibile accedere a internet, mentre si registra ancora una flessione della disponibilità di accesso da casa tramite computer (-1,7). Sono alcuni dei numeri diffusi nel nuovo report Audiweb Trends con i dati cumulati della Ricerca di Base sulla diffusione dell’online in Italia, realizzata in collaborazione con Doxa.

Ecco, invece, di seguito i numeri (visitatori unici e pagine viste) dei quotidiani siciliani on line rilevati da Audiweb powered by Nielsen. Ad essere iscritti a questo servizio sono cinque gruppi editoriali e sei giornali. Nello specifico PalermoToday (Citynews), Gazzetta del Sud, Giornale di Sicilia, La Repubblica, La Sicilia.it e LaSiciliaweb.it. I grafici che trovate di seguito non sono classifiche. L'elenco è stato fatto in ordine alfabetico a partire dal brand/editore. Per quanto riguarda l'unique audience a giugno ecco il prospetto:

Alexa, Redat24 tra i primi trenta siti palermitani

Piccoli traguardi che è sempre bene festeggiare. Siamo tra i primi trenta siti palermitani nella classifica elaborata da Rosalio. Parliamo delle stime di Alexa sui blog e siti made in Palermo. "I dati - come spiega Tony Siino nel post - sono puramente indicativi e interessanti soprattutto per confrontare più siti e valutarne i rapporti di forza basati sui numeri (posizioni in un ranking) messi a confronto (che non sempre rispecchiano il reale peso nella realtà cittadina)". Ecco la classifica:

Giornalisti e autoimpiego, l'Assostampa firma un accordo con Agci Sicilia

Attività di formazione per favorire la costituzione e lo sviluppo di società tra professionisti ma anche una struttura in grado di offrire servizi di incubazione. dal settore dell'informazione a quello dell'editoria elettronica e dei digital media. E' stato firmato oggi a Palermo un protocollo d’intesa tra Associazione Siciliana della Stampa e Associazione Generale delle Cooperative italiane-Agci Sicilia. L’accordo prevede non solo interventi sul territorio a carattere informativo e formativo, seminari e workshop, ma la realizzazione di una struttura permanente in grado di assicurare servizi di incubazione d’impresa dedicati agli aspetti specifici e innovativi delle società tra professionisti.

mercoledì 3 agosto 2016

Ordine dei giornalisti di Sicilia
Insediato il nuovo Cdt


Si è insediato questa mattina, nella sede dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, in via Bernini a Palermo, il nuovo consiglio di disciplina territoriale. Ecco i componenti effettivi: Giuseppe Vecchio (presidente - professionista), Teresa Campagna (segretario – pubblicista), Silvana Polizzi (professionista), Attilio Borda Bossana (professionista), Paolo Vannini Parenti (professionista), Giovanni Paterna (pubblicista), Carmelo Santonocito (pubblicista), Giuseppe Rizzuto (professionista) e Elvira Terranova (professionista). Per consultare i procedimenti disciplinari e le sanzioni clicca qui.

Ddl Editoria, concluso l'esame in Senato


La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha concluso l'esame del disegno di legge sull'editoria. E l'approvazione da parte dell'aula di Palazzo Madama non potrebbe arrivare presto. Almeno prima della chiusura estiva. La stessa Commissione ha dato l'ok all'emendamento sulla durata della concessione radio televisiva. Si tratta, in pratica, della durata della concessione dei servizi pubblici di media audiovisivi e radiofonici che la proposta di modifica fissa in dieci anni. La concessione del servizio pubblico radio-tv verrà affidata tramite un decreto del presidente del Consiglio dei ministri che approverà anche "l'annesso schema di convenzione". 
E secondo quanto viene pubblicato dal sito dell'Assostampa Sicilia, ci sono importanti modifiche anche per l'Ordine dei giornalisti.

martedì 2 agosto 2016

Branding journalism, quando
il giornalista sui social
può anche essere utile

Avery E. Holton della University of Utah e Logan Molyneux della Temple University hanno condotto una ricerca: "Identity lost? The personal impact of brand journalism". Si parla di branding journalism, un tema a dire il vero molto poco discusso e sicuramente fuori dall'ordine del giorno di molte aziende editoriali. Almeno nella lontana Sicilia dove molte redazioni si arrancano tra soluzioni low cost e tagli. Ma non siamo soli nell'ignorare questo aspetto, per sfortuna. Anche nel vecchio continente le cose non sono messe proprio bene. 
Fabio Dotti in un articolo pubblicato su Ejo, l'Osservatorio europeo di giornalismo, affronta questo tema: "Le aziende mediatiche minimizzano l’identità personale dei giornalisti sui social network". Il branding serve, in qualche modo, a creare rapporti con i potenziali clienti, o nel caso nostro lettori, per far crescere in loro la fedeltà e l'attaccamento al marchio, nel caso del giornalismo può essere una testata o un gruppo editoriale. 

Giornalisti, contratto di lavoro
bye bye assunzioni


Che la generazione dei trentenni fosse destinata ad un futuro incerto, lo si era capito già nel decennio scorso. Oggi stiamo soltanto raccogliendo i fatti. Il contratto di lavoro diventa uno degli "spazi" ideali in cui consumare in parte quello scontro generazionale che punta a tagliare fuori dai circuiti produttivi i sempiterni precari. La notizia che apprendo oggi viene pubblicata sul sito di Unità sindacale. Ed è a firma di di Daniela Stigliano, componente della giunta esecutiva della Fnsi. L'incipit dell'articolo riassume in modo chiaro quelli che sembrano essere gli intenti della piattaforma della Fieg, un documento di 12 pagine: "Spremere i giornalisti già assunti, obbligandoli a lavorare di più, guadagnando meno, eliminando molte garanzie e tutele e rendendo i capiredattori ricattabili. Senza alcuna previsione reale di assunzioni future. Anzi. E senza riferimenti all’innovazione e allo sviluppo multimediale. Questa è la flessibilità secondo gli editori".

lunedì 1 agosto 2016

Quotidiani siciliani, il profilo dei lettori


La carta stampata in Sicilia coltiva nuovi lettori ma il bacino più consistente resta ancora legato ad una fascia di età medio alta. Questo dato è contenuto nel report pubblicato sul portale di Rcs, la concessionaria pubblicitaria per il nazionale dei principali quotidiani siciliani. Il gruppo è subentrato a Publikompass. Questi tre quotidiani si spartiscono tre ampie aree dell'Isola. Grazie ad una rilevazione effettuata da Audipress sul sito di Rcs è possibile conoscere il profilo dei lettori. 



Gazzetta del Sud. Su 401 mila lettori stimati da Audipress (2016.1) 291 mila sono uomini, 109 mila donne. L'età media dei lettori è alta. Ottantotto mila hanno tra i 45 e i 54 anni. 64 mila sopra i 64 anni e 78 mila tra i 35 e i 44. Sono 236 mila quelli che appartengono ad una classe socioeconomica media. Per quando riguarda la categoria professionale i lettori sono per lo più pensionati (72 mila) e impiegati (65 mila) (clicca qui per scaricare il report completo).





Giornale di Sicilia. Su 310 mila lettori stimati da Audipress (2016.1) 236 mila sono uomini, 74 mila donne. L'età media dei lettori è alta. Quasi 70 mila hanno tra i 45 e i 54 anni. 59 mila sopra i 64 anni e sempre 59 mila tra i 35 e i 44. Sono 193 mila quelli che appartengono ad una classe socioeconomica media. Per quando riguarda la categoria professionale i lettori sono per lo più pensionati (54 mila) e impiegati ( 46 mila) (clicca qui per scaricare il report completo).






La Sicilia. Su 389 mila lettori stimati da Audipress (2016.1) 269 mila sono uomini, 120 mila donne. L'età media dei lettori è leggermente inferiore. Quasi 76 mila hanno tra i 45 e i 54 anni. 55 mila sopra i 64 anni e 81 mila tra i 35 e i 44. Sono 237 mila quelli che appartengono ad una classe socioeconomica media. Per quando riguarda la categoria professionale i lettori sono per lo più pensionati (58 mila) e impiegati (57 mila) (clicca qui per scaricare il report completo). 

La censura di Facebook


Come pensiamo di poter costruire una cultura giornalistica decente per il futuro a partire dai Community Standards di Facebook? Davvero stiamo delegando la notiziabilità e la selezione dei contenuti da mostrare a un pugno di algoritmi, allo strumento di segnalazione del social network (utile randello digitale) e a un esercito di freelance specializzati in microtask sparsi per il mondo?
La domanda viene posta da Simone Cosmi in un articolo pubblicato qualche giorno fa su Wired. Si parla di un servizio giornalistico rimosso, un’inchiesta di denuncia sulle condizioni in cui vengono trattati ragazzi e bambini nei centri di detenzione minorile degli isolatissimi Territori del Nord in Australia. Spostandoci in Italia, l'ultimo caso di censura, perché di questo si parla, riguarda Michele Rech, ovvero Zerocalcare. E in particolare un post che ha scatenato una sassaiola a colpi di offese e attacchi verbali sul suo account. Conseguenza di tutto questo? L'oscuramento su Facebook.

domenica 31 luglio 2016

Radio FM. Ecco l'elenco delle frequenze radio a Palermo



Mi è capitato in più di un'occasione di dover sintonizzare vecchie radio senza rds. Una situazione che mi ha anche fatto tanto riflettere sulla pigrizia cui le nuove tecnologie ci inducono. A partire, ad esempio, dal fatto che non ricordo mai le frequenze di alcune importanti emittenti. Mi sono così deciso di appuntare tutto anche in questo blog e lasciarne così traccia. Se ci sono delle mancanze o delle integrazioni da fare, contattatemi. Questo articolo sarà sempre raggiungibile dalle home page grazie ad un piccolo banner sistemato sulla colonna destra, insieme a quello dello sportello freelance. Ecco di seguito l'elenco delle frequenze:

sabato 30 luglio 2016

Giornalisti e interviste pericolose, ecco alcuni rischi
che si possono correre

Mestiere duro quello del cronista. Sì, perché raccontare la verità non basta per evitare di scivolare in una condanna per diffamazione a mezzo stampa. Almeno alla luce di una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione nel 2004 che ha fatto molto discutere e che faceva riferimento a due articoli pubblicati da un quotidiano di Milano. Articoli che sono stati ritenuti diffamatori nei confronti di un magistrato. Alla luce di questa sentenza sono stati condannati al risarcimento danni sia il giornale che il giornalista, come anche le due donne  che erano state intervistate. In pratica per evitare la responsabilità risarcitoria non bastano continenza, verità e interesse pubblico. Occorre che nel testo non ci siano "accostamenti suggestionanti" o "toni sproporzionatamente sdegnati". Sul sito dell'Ordine nazionale è possibile spulciare diverse sentenze che riguardano la professione. E nello specifico, oggi, mi sono imbattuto in quella dedicata alle interviste "pericolose". Secondo quanto si legge su Odg.it:
Raccontare la verità non basta più al cronista per evitare una condanna per diffamazione a mezzo stampa. L'intervista può esporre il giornalista a gravi conseguenze anche se non ricorrono gli estremi del reato in sede penale. 
Per evitare la responsabilità risarcitoria non bastano continenza, verità e interesse pubblico. Se ci sono "accostamenti suggestionanti" e "toni sproporzionatamente sdegnati", il giornalista risponde in concorso con l'intervistato.
Viene così commentata la sentenza 23366/04 della III Sezione civile della Cassazione, depositata il 15 dicembre 2004. In pratica il limitarsi a riferire le parole effettivamente dette dall'intervistato senza modificarle e senza esprimere commenti, non è detto che possa evitare la responsabilità civile per danni. Nel frattempo, dal 2004 ad oggi, ci sono stati tantissimi altri casi trattati e sentenze emesse dalla Cassazione, in alcuni casi anche in controtendenza, che si possono consultare direttamente on line collegandosi all'archivio on line.

venerdì 29 luglio 2016

Odg Sicilia, ecco i nuovi componenti del Consiglio di disciplina

Sede Odg Sicilia in via Bernini a Palermo
Nominato il nuovo Consiglio di disciplina territoriale dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia. La cerimonia di insediamento è prevista per mercoledì 3 agosto alle 10,30 nella sede di Palermo dell'Ordine, in via Bernini 52/54.
Il provvedimento è stato firmato, giovedì 28 luglio, dal presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale. Ecco i componenti effettivi: Giuseppe Vecchio (presidente - professionista), Teresa Campagna, (segretario – pubblicista), Silvana Polizzi (professionista), Attilio Borda Bossana (professionista), Paolo Vannini Parenti (professionista), Giovanni Paterna (pubblicista), Carmelo Santonocito (pubblicista), Giuseppe Rizzuto (professionista) e Elvira Terranova (professionista). Il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, riunito a Viagrande, augurando buon lavoro al nuovo Cdt, ha ringraziato con una nota il presidente Giuseppe Lazzaro Danzuso e i componenti del precedente consiglio di disciplina. "E' stato avviato un percorso importante per la nostra professione - si legge nella nota -. Abbiamo adeguato il nostro sito, dedicando una sezione apposita al Cdt e alle delibere, per dare massima trasparenza all'azione sanzionatoria nei confronti di chi viola regole deontologiche e doveri del giornalista. Ringraziamo anche i tre consiglieri uscenti, riconfermati, che hanno manifestato la disponibilità a ricoprire l'incarico per un secondo mandato. Questo garantirà una continuità all'azione stessa del Cdt".

Il Foglio torna in Sicilia


Da oggi, e per tutta l’estate, il Foglio torna in Sicilia. Dal lunedì alla domenica sarà distribuito in abbinamento con La Sicilia. L'annuncio è stato dato sul sito del giornale diretto da Claudio Cerasa che in un'intervista rilasciata a LiveSicilia afferma: “Sì, noi vogliamo assolutamente rilanciare sulla questione del giornalismo su carta perché pensiamo che il lettore sarà sempre più portato a fare scelte ma vorrà trovare un prodotto che selezioni per lui le cose migliori da leggere per informarsi”.

Edizione digitale a € 2,99

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