Redat24

mercoledì 7 dicembre 2016

Domini .it, registrati 3 milioni di nomi


A quasi trenta anni dalla nascita del Registro .it, l’anagrafe dei nomi con dominio nazionale ".it" operante presso l’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr), si registrano oltre tre milioni di domini "Made in Italy". Il nome che ha segnato la nuova tappa, ponendosi al top della classifica "milionaria", è www.abbigliamentoludica.it di Eboli in provincia di Salerno. Questo record conferma che l’Area della ricerca di Pisa del Cnr è protagonista oggi come allora, della storia della Rete italiana visto che il primo nome 'cnuce.cnr.it' era stato registrato nel dicembre dell’87 dal Cnuce, un istituto del Cnr pisano.
Il primo milione di domini era stato registrato nel 2005 con 'lucavullo.it', assegnato a un privato cittadino e studente del Dams di Bologna. Nel 2010, i domini raddoppiati in cinque anni, erano diventati due milioni con 'light-stone.it', richiesto da una società di Acqualagna (Pu).

Premio Carlo Azeglio Ciampi,
pubblicato il bando

Un premio per ricordare il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi che, durante il suo mandato, fu molto sensibile ai temi della libertà di espressione e di stampa e in diverse occasioni esortò e incoraggiò i giornalisti a "tenere la schiena dritta". "Il premio - si legge su Odg.it - intende premiare gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, in regola con la quota annuale e gli obblighi formativi, che attraverso la propria attività professionale abbiano trattato con efficacia i temi più cari al Presidente Ciampi, in particolare quelli della difesa della Costituzione, della libertà e della dignità dei cittadini, dell’unità della patria, dell’integrità dell’informazione". Verranno presi in considerazione gli articoli\servizi realizzati e diffusi nel corso nel 2016, che dovranno pervenire alla segreteria del Premio presso la sede dell’Ordine nazionale dei giornalisti a Roma in via Sommacampagna 19 entro martedì 28 febbraio 2017. I concorrenti potranno partecipare con uno o più lavori. La partecipazione è gratuita.

martedì 6 dicembre 2016

Call for: submissions for journalism competition

Deadline: 16 December 2016
Journalists from the 47 countries in the Council of Europe can now submit their work to the European Press Prize. The contest will award one applicant in five categories with €10,000 each for work that has made a significant impact. The categories are investigative reporting, distinguished writing, commentary, innovation and the judges’ special award. Applicants must submit one article or a samples from a series of articles, published online or in print, which have been published by a European publication between Dec. 1, 2015 and Dec. 31, 2016. Do you have an entry in mind?

Amazon Go, il supermercato
senza coda e senza... emozioni

di Giovanni Villino

Gira molto su facebook il video (che trovate in basso) che presenta il nuovo market di Amazon, Amazon Go. Un negozio che vende prodotti alimentari servendosi di sistemi avanzati di riconoscimento: smartphone, rivelatori elettronici e chip. Un meccanismo che di fatto evita principalmente il passaggio dalle casse. Tu entri, ti fai riconoscere all'ingresso attraverso un app sul telefonino, prendi i prodotti dallo scaffale ed esci. Spesa fatta. I volti in questo video sono per lo più sorridenti. Ma tutti soli. Né coppie (anzi solo una), né famiglie, né comitive di amici... una perfetta e dorata solitudine avvolge prodotti, scaffali e personale. Guardare questo spot mi mette profonda tristezza.

Artworknews.com, dallo pseudonimo ad una piattaforma internazionale

Un blog in lingua inglese curato da un giornalista professionista palermitano. Si chiama ArtWorknews.com. Una piattaforma rivolta al mondo dell'arte, che va oltre i confini europei e che punta a rendere la Sicilia punto di convergenza. Un'esperienza particolare e, per certi versi,  unica avviata da Dario La Rosa, direttore di Siciliaweekend.info. Ecco i perché e gli sviluppi di questa nuova realtà virtuale.


Dario La Rosa
di Dario La Rosa
 
Tutto è nato per caso e quasi per gioco. La mia passione per l’arte ed il mio pseudonimo Pablo Dilet non hanno spento l’occhio del giornalista anche in questo campo. Osservare, conoscere, raccontare.
Cosa c’era di più bello e affascinante di poter unire, all’interno di una piattaforma on line, le decine e decine di artisti sparsi per il mondo? Tutto con una convergenza chiamata Sicilia. Così è nato artworknews.com.
Certo, la scelta era obbligata: non potevamo chiedere un’intervista ad una bravissima ragazza di Seoul che realizza soggetti con la testa di caramella scrivendo in italiano (e tantomeno coi caratteri orientali). Così come non potevamo sembrare indietro chiedendo due battute ad un ragazzo americano finito per la sua bravura sulla prima pagina del New York Times.
Così sono stati rispolverati i vocabolari e ho iniziato nuovamente a fare un gioco che amavo da ragazzo, quando scrivevo blues da suonare nei pub: pensare in inglese. All’inizio è stata un po’ dura ma dopo i primi articoli tutto è filato liscio.

lunedì 5 dicembre 2016

Web radio, gli adempimenti - parte 1


Apriamo con Agostino Di Stefano, speaker di Rgs, una serie di interventi video dedicati  al mondo delle radio. In particolare, Redat24 approfondirà cosa si muove nel web, tra opportunità e regole. In questo primo appuntamento anticipiamo uno degli argomenti: il diritto d'autore. Ci sono adempimenti che è opportuno conoscere per non incorrere in sanzioni. Da Scf a Siae, bisogna sempre avere alcune importanti autorizzazioni e licenze per trasmettere musica. Agostino Di Stefano traccia quindi, in questo primo video, un quadro abbastanza veloce dei primi adempimenti. Nelle puntate successive ci sarà l'approfondimento dei singoli aspetti. Nonostante il web sia, nell'inconscio collettivo, il luogo del "tutto è possibile" e del "tutti possiamo far tutto", ci si confronta con una regolamentazione del virtuale che delinea sempre di più il ruolo e la formazione del professionista. Buona visione.

venerdì 25 novembre 2016

Amicizie, foto e post geolocalizzati. Ecco come ti ri...costruisco

Basta un lavoro quotidiano e costante di osservazione dell'account facebook, twitter, instagram di una persona, l'incrocio di dati tra i vari profili e il sistema di interazioni... per riuscire a ricostruire parte di vita di colui che è stato posto sotto la nostra lente di ingrandimento virtuale: dalle sue abitudini ai luoghi che frequenta, dalle sue passioni al sistema di relazioni e di amicizie, sino ad arrivare agli spostamenti e a quegli elementi che definiscono anche il carattere della persona osservata. Insomma, siamo noi stessi, attraverso i social network, a fornire, più o meno inconsapevolemente, dati che in passato sarebbero costati oro ai vecchi apparati di intelligence. Stamattina ho moderato, al Palazzo di Giustizia di Palermo, un corso di formazione per avvocati. Il tema è stato quello della Digital Evidence. Parliamo della prova digitale e, soprattutto, del sistema di regole e procedure che devono essere adottate per la raccolta, interpretazione e anche conservazione della stessa prova digitale. Aspetti per nulla irrilevanti. Siamo di fronte ad un argomento difficile anche per il continuo emergere di novità in campo tecnologico. Non a caso il tema dell’incontro ha approfondito le indicazioni e le procedure normative di ispezione, perquisizione e sequestro informatico.

giovedì 24 novembre 2016

A Palermo “Boost Your Business” di Facebook

L'aula magna di Ingegneria era più che affollata. Seicento posti tutti occupati e tanta gente in piedi. “Boost Your Business” e Facebook: un'occasione importante, caricata anche di grandi attese. Al gruppo Giovani imprenditori di Confcommercio (nazionale e di Palermo) va il merito di essere riusciti a catalizzare l'attenzione di studenti, addetti ai lavori (social) e tanti imprenditori. Anche se qualcosa da sistemare, per il futuro c'è. Dopo una fase di prenotazione abbastanza puntuale, avvenuta con largo anticipo e con immediati riscontri di email in fase di registrazione, ci si è ritrovati oggi alle 9 del mattino (orario indicato nel programma) a fare i conti con un'attesa davvero estenuante. Il pubblico è stato accolto in una sala quasi al buio con due fari blu sul palco e un video in loop. Atmosfera gradevole. Inizialmente. Ma non certo per un'ora e venticinque minuti. Insomma, si fanno quasi le 10.30 prima che la conduttrice Eliana Chiavetta inizi la temibile fase dei saluti istituzionali. Un passaggio doveroso, per carità. Ma dopo 85 minuti ci si aspettava un'accelerazione dei lavori... In realtà si sono alternate (chi in modo sintentico e accattivante e chi no) sei persone: Rosa Di Lorenzo, vice presidente della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, Patrizia Di Dio, presidente Confcommercio Palermo, Giovanna Marano, assessore Attività Produttive del Comune di Palermo, Pietro Busetta, presidente Fondazione Curella, Alessandro Micheli, presidente nazionale Gruppo Giovani Confcommercio e Giovanni Imburgia, presidente Gruppo Giovani Confcommercio Palermo. 

mercoledì 23 novembre 2016

Garante privacy e giornalismo on line: gli aggiornamenti devono essere subito visibili

foto di Coyot (Pixabay)
L'aggiornamento di un articolo pubblicato on line deve essere immediatamente visibile al lettore, sia nel titolo sia nel contenuto dell'anteprima (la cosiddetta preview). Non è sufficiente apporre una postilla alla fine dell'articolo. Solo così può dirsi effettiva la tutela garantita alla persona che chiede di aggiornare i dati a veder riconosciuta la sua attuale identità sociale. Lo ha affermato il Garante privacy nell'accogliere parzialmente il ricorso di un uomo che, coinvolto in una vicenda giudiziaria quando rivestiva un ruolo pubblico, era stato poi scagionato e la sua posizione processuale archiviata [doc. web n. 5690019]. L'uomo si era rivolto all'Autorità insoddisfatto dalle modalità adottate dal quotidiano che si era limitato ad inserire una breve nota alla fine di due articoli dei quali aveva chiesto l'aggiornamento. La presenza in rete di queste "vecchie" informazioni – secondo il ricorrente arrecava un pregiudizio alla sua reputazione, personale e professionale, non corrispondendo a quanto realmente avvenuto, come dimostrato dalla successiva archiviazione del procedimento penale a suo carico.

Fieg e Google, parte la formazione per i giornalisti

Un annuncio posizionato in primo piano sul sito della Federazione degli editori. Poche parole. Un "Save the date" che dà continuità all'iniziativa lanciata da Google in collaborazione con la Fieg. E questa volta ad essere coinvolti sono i giornalisti. Parte così la fase della formazione che molto probabilmente servirà anche a far conoscere e diffondere l'utilizzo di alcuni tool. Il colosso di Mountain View, è bene ricordare, sta investendo tanto su questa iniziativa: l'accordo prevede in tre anni uno stanziamento di 12 milioni di euro da parte di Google. Gli editori, e adesso anche i giornalisti, potranno avere accesso a strumenti e formazione su diverse aree strategiche. Tra i punti già noti ci sono: 
  • distribuzione dei contenuti su dispositivi mobili attraverso Google Play Newsstand
  • utilizzo avanzato degli strumenti Google Analytics
  • sviluppo di una nuova strategia video attraverso YouTube
  • azione congiunta per la protezione dei contenuti online, a tutela del copyright dell’editore, attraverso gli strumenti messi a disposizione da Google; 
  • Creazione di un Digital Lab@FIEG, per trasferimento e condivisione di know how.

lunedì 21 novembre 2016

Giornalisti programmatori, perché non provare?

Lo si sente dappertutto: corsi di formazione, convegni, incontri... ma anche davanti alla macchinetta del caffè in redazione. Il mestiere del giornalista è destinato a cambiare (in verità si dice sempre più spesso che sia un mestiere destinato a morire, ma preferisco rimanere ottimista e realista). Dotti, medici e sapienti rinviano, a data da destinarsi, qualsiasi diagnosi o prognosi. Il malato è molto grave. Sulla professione giornalistica e sul suo futuro si va spostando, quindi, l'attenzione e si addossa anche qualche responsabilità... Tuttavia le imprese editoriali sembrano sempre più arrancare dietro improbabili destini legati ad una tenuta dei livelli di vendita o ad un continuo e affannoso taglio dei costi. In molte aziende i reparti sono ancora isolati e i cicli di produzione obsoleti. Nei fatti siamo dentro ad una fase di transizione che ci porterà progressivamente ad adottare nuovi modelli, per necessità e non per virtù. La produzione di notizie passerà, in modo inevitabile, da una rivoluzione dei cicli di produzione. Cosa che, per fortuna, accade già in alcune aziende. Si parla di "newsroom unica". Di produzioni crossmediali. Un arricchimento che deve fare i conti anche con un contratto di lavoro in attesa di rinnovo che non prevede ancora alcune aperture o nuove figure. Oggi si delineano in parte alcune delle nuove competenze che il mercato richiederà. Il giornalista dovrebbe, ad esempio, cominciare a sperimentare l'universo del coding. Parliamo di programmazione informatica. Leggevo qualche giorno fa un post pubblicato da HackPack.press. (The global network for the media industry. Aggregating jobs, competitions & trainings to connect journalists, fixers, photographers, videographers & editors). Il titolo è abbastanza eloquente:

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