Redat24

domenica 22 gennaio 2017

Ufficio stampa della Regione,
in Sicilia si riparte... con una selezione


La notizia è tra le pieghe di un articolo pubblicato  dal Giornale di Sicilia a firma di Riccardo Vescovo e in un altro pubblicato da Repubblica Palermo a firma di Claudio Reale. Si torna a parlare di ufficio stampa a Palazzo d'Orleans. E lo si fa nell'ambito della Finanziaria, documento che in questo momento è ancora in "lavorazione". Si prevede uno stanziamento per quest'anno di 350 mila euro e quasi il doppio, 650 mila euro, per il 2018. E si prevede anche un concorso, ma dopo... in una seconda fase. Intanto una prima selezione dovrebbe essere fatta, secondo quanto scrive Vescovo, sulla base dell'esame del curriculum vitae. A chi "supererà" questa selezione sarà applicato un contratto a tempo determinato. Nulla di nuovo sotto il sole. Era il mese di dicembre del 2015. Neanche due anni fa la Regione aveva tentato, sempre con una norma inserita in Finanziaria, di reintrodurre l'ufficio stampa. E allora sindacato e Ordine dei giornalisti di Sicilia fecero sentire la loro voce. Ne abbiamo parlato in questo post su Redat24. Allora fu quasi immediata la replica del presidente della Regione Rosario Crocetta: la norma sarà modificata (qui il botta e risposta tra Ordine, sindacato e Palazzo d'Orleans). Oggi tuttavia, siamo di fronte ad una legislatura che si avvia alla conclusione e il tema della comunicazione istituzionale della Regione resta in primo piano. 
In Sicilia l'attuazione della Legge 150 rimane relegata a dichiarazioni d'intenti e protocolli di intesa. Nei fatti, buona parte delle amministrazioni comunali dell'Isola si muove su terreni misti con assessori o sindaci tuttofare e improvvisati comunicatori a titolo gratuito e privi di iscrizione all'albo dei giornalisti. L'Ordine dei giornalisti di Sicilia, grazie anche alla crescente collaborazione dei colleghi, ha avviato diverse azioni in collaborazione con l'Assostampa, segnalando - a seconda dei casi - agli organi competenti eventuali violazioni, a partire dall'esercizio abusivo della professione. Ci sono poi comuni che tentano di consorziarsi e altri che, come denunciato da alcuni colleghi messinesi, vorrebbero fare ricorso all'ufficio stampa della Città Metropolitana.
E proprio sul caso Messina si è pronunciato il Consiglio dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia che ha aderito alla nota diffusa dal coordinamento dei giornalisti di Messina facendo "propria la preoccupazione per la stipula di convenzioni tra alcuni Comuni della provincia e la Città metropolitana al fine di usufruire dell'attività di ufficio stampa di Palazzo dei Leoni. L'ufficio stampa nella pubblica amministrazione – prosegue la nota dell'Odg Sicilia - ha il compito di filtrare e veicolare le informazioni che provengono dalle stesse amministrazioni verso la stampa. Riteniamo che non si possa pensare ad un “accentramento” delle attività di informazione e comunicazione in un solo ufficio senza considerare i rischi per l'informazione stessa. A partire dalla qualità sino ad arrivare alla dignità stessa del lavoro giornalistico che sarebbe gravato di un carico non indifferente. Costituendo tra l'altro un pericoloso precedente, anche dal punto di vista occupazionale. Visto che - ancora una volta - assistiamo alla mancata applicazione della tanto disattesa Legge 150”.

domenica 15 gennaio 2017

Da grande voglio fare l'editore

 di Giovanni Villino

C'è chi esulta, chi si incuriosisce. Chi si sente privilegiato e chi si rifiuta, senza se e senza ma, di dare seguito al giovincello che si aggira nella centrale operativa di Menlo Park. L'apertura di Facebook ai giornalisti è una delle ultime puntate della serie: "Da grande farò l'editore" di Mark Zuckerberg (anche se con la sua creatura - che conta oltre 2 miliardi di iscritti - editore lo è già). Ironia a parte, mentre gli operatori dell'informazione si piangono addosso tra il crollo di copie vendute e la celebrazione di un funerale senza il morto, i colossi del web lavorano perché il malato, dichiarato in modo prematuro deceduto, è invece una gallina dalle uova d'oro. Una cosa è certa: l'informazione è un diritto, e un servizio. E il giovane Mark lo sa bene. Così come lo sanno i cugini di Google. Entrambi nel giro di poco tempo si sono rivolti ai grandi network editoriali: ci sono corsi, opportunità, partnership. Ne abbiamo più volte parlato anche su Redat24. Questo significa che la professione non è morta. E che qualcuno sta cercando di mettere un sistema a reddito per sfruttarne capacità e potenzialità. Andando all'ultima notizia, in ordine di tempo, che vede coinvolto il social di Zuckerberg: c'è una nuova iniziativa "Progetto Giornalismo Facebook". Ci sono già nomi eccellenti pronti a fare parte di questo progetto: Washington Post, Fox News e BuzzFeed. Si punta ad una sorta di "alfabetizzazione" e si fonda su tre pilastri:
  • La collaborazione con gli editori con l'obiettivo di sviluppare nuovi formati per pubblicare le storie in modo più efficace, sulla scia dell'esperienza degli Instant Articles. 
  • La formazione degli addetti ai lavori: il social fornirà strumenti a giornalisti ed editori per migliorare la diffusione delle notizie. 
  • Lotta alle "fake news": Facebook metterà a disposizione dei suoi iscritti - quasi 2 miliardi nel mondo - materiale educativo per agevolare la scelta delle notizie e per riconoscere le bufale, in modo da evitarle. 
Oggi Facebook nella sua home page ci mostra aggiornamenti di persone, pagine, gruppi... ma solo su quello che ritiene per lo più idoneo ai nostri interessi e alla nostra interattività. Immaginate dover vedere gli aggiornamenti di stato di tutti i nostri amici? Un caos totale. Insomma, come un editore, Mark "decide" cosa pubblicare. Una scelta che può discriminare e orientare. Ma tale è lo strumento. Qualche post fa, facevo una riflessione, che ritengo valga anche per Facebook, strumento nello strumento (il web). Buona lettura.

venerdì 13 gennaio 2017

Quotidiani siciliani, ecco le vendite a novembre 2016


A novembre 2016 performance negative per i tre principali quotidiani siciliani. Il Giornale di Sicilia, dopo un mese di ottobre turbolento, tocca quota 15 mila. La Gazzetta del Sud scende ma rimane a quota 22 mila copie. Così come segno meno per La Sicilia. Secondo il report pubblicato da Ads, (Accertamenti Diffusione Stampa è la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia) a settembre la Gazzetta del Sud si attesta a 22.031 copie vendute (-557 rispetto a ottobre). In calo anche il Giornale di Sicilia con 15.708 copie vendute (-1.472 copie rispetto a ottobre). La Sicilia riscende a quota 17.229 (-963 copie rispetto a ottobre). I dati indicano la media giornaliera. Ecco le tabelle:

giovedì 12 gennaio 2017

Odg Sicilia sui suicidi di minori:
anonimato assoluto e cronache essenziali

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia svolgerà, nella propria prossima riunione, un’attività ricognitiva e di approfondimento, raccogliendo materiale e ascoltando colleghi, per cercare di comprendere le ragioni che hanno spinto numerosi organi di informazione, cartacea, televisiva e online, a pubblicare con notevole enfasi ed evidenza – in prima pagina o, in altri casi, dando pure il nome di battesimo della vittima – la notizia del suicidio di una ragazzina di 14 anni, che sarebbe rimasta sconvolta dalla separazione dei genitori. Sull’argomento, infatti, la Carta di Treviso è chiarissima, nei punti 4 e 6. Il primo prevede, per i casi riguardanti genitori separati o divorziati, l’anonimato del minore (che significa niente nomi, neppure di fantasia, e nemmeno iniziali); anche se purtroppo la ragazza è scomparsa, il punto 6 impone, per i suicidi di minorenni, “fermo restando il diritto di cronaca e l’individuazione delle responsabilità”, di “non enfatizzare quei particolari che possano provocare effetti di suggestione o emulazione”.

martedì 10 gennaio 2017

Lo spionaggio, le cyberguerre e la mia visione di Internet

di Giovanni Villino

Abbiamo lasciato alle spalle un anno in cui si è cominciato a parlare, con sempre maggiore frequenza, di guerra cibernetica, di spionaggio informatico, di furto di dati. Oggi la notizia dell'operazione "Eye Pyramid" e dello smantellamento di una centrale che per anni ha raccolto notizie riservate e dati sensibili. Una notizia che non si esaurirà nel giro di poco tempo (o forse sì). La polizia postale ha rinvenuto database con migliaia di username e password. Sotto osservazione uomini molto potenti: politici, banchieri, alti prelati... Sono stati arrestati due fratelli. Il loro cognome catturerà senza dubbio le attenzioni di complottisti e amanti degli intrighi internazionali: Occhionero. 
Post tenebras Lux
Siamo di fatto entrati nell'ultimo decennio in un flusso di crescita e sviluppo di piattaforme digitali senza precedenti. Internet è stata una rivoluzione innanzitutto culturale. E come in pochissime altre situazioni siamo di fronte ad una creatura che ha superato il creatore. Lo ha sovrastato al punto tale da renderlo vittima delle sue azioni. Ecco io immagino il mondo come una stanza le cui pareti sono fatte di corda. Dentro questo locale ci sono tanti bambini. Alcuni con le mani legate, altri i piedi. Altri ancora sono liberi. Ad un certo punto, in questa stanza, piombano dall'alto dei coltelli. C'è chi li scanza, chi li prende al volo. Chi ne rimane ferito. I bambini non sono consapevoli dello strumento e del loro utilizzo. Ecco allora che quelli con i piedi legati riescono con il coltello a liberarsi. Alcuni cominciano a liberare altri con le mani legate. Altri ancora si tagliano non sapendo maneggiare bene la lama. L'atmosfera diventa tesa. E c'è anche chi comincia a duellare. Solo in pochi inizieranno a tagliare le pareti (fatte di corda). E in pochissimi usciranno da questo meccanismo avendo compreso l'utilizzo del coltello. Altri rimarranno prigionieri imponendo con la forza la loro egemonia in quella stanza. Altri ancora si faranno del male e basta.

sabato 7 gennaio 2017

Giornali siciliani, la mappa della diffusione nel 2015

Ecco i dati che riguardano i tre grandi quotidiani (carta stampata) dell'Isola rielaborati attraverso la "Ricerca dati territoriali dichiarati e certificati" di Ads. Sono relativi al 2015 e si riferiscono alla diffusione media delle copie per provincia. Tra parentesi in alto è riportato il numero relativo alla diffusione media nell'Isola.

Balestratesi.it, il glocal che punta alla community

Oltre seimila abitanti e meta privilegiata per le vacanze nel Palermitano, almeno sul versante occidentale. Siamo a Balestrate, piccolo centro a pochi chilometri dal capoluogo dell'Isola. Da qualche tempo è tornato in attività Balestratesi.it, uno dei primi tentativi in provincia di Palermo di cronaca glocal associata alla dimensione di community. Il progetto è stato ideato realizzato da Riccardo Vescovo, giornalista professionista. Ultima notizia, in ordine di tempo, diffusa sul portale è quella relativa al crollo di un muro a Balestrate in prossimità del campo di calcio, con un ampio reportage fotografico. Un episodio che secondo il sito avrebbe potuto causare una tragedia. Dalla politica ai fatti di costume, Balestratesi.it cerca di fidelizzare attraverso il concetto di idendità geografica i propri utenti. Oggi il sito ha ampliato le sue sezioni cercando di incrementare il rapporto con il territorio, puntando nei fatti a diventare uno strumento di servizio. "Dove mangiare", "Dove dormire", "Le recensioni" sono tra le ultime novità inserite. Potenziata anche l'attività sui social, la pagina facebook conta oltre 1400 mi piace. 

mercoledì 4 gennaio 2017

Beppe Grillo, la giuria e il mio parere

di Giovanni Villino

Beppe Grillo, un artista che vuole far politica, attacca i giornalisti (e fin qui un copione che stancamente si ripete nella storia della nostra Italia).
Sparare nel mucchio è politica (acchiappi elettori). Sparare sciocchezze come la giuria popolare... può far sorridere, è da comico. C'è solo un particolare: la storia.
In passato, quelli che apparivano come fenomeni goffi sono stati devastanti per il nostro Paese.
Non sono per minimizzare Grillo ma neanche per amplificare le sue uscite con reazioni non sempre a proposito.
In fondo una giuria popolare c'è già: si chiama share, copie vendute, visitatori... e, in cuor mio, voglio sempre confidare nel buon senso di questa nostra Italia.

Un contest per lavorare in redazione
...ma valido solo per under 35

Un contest per entrare a fare parte di una redazione under35. Basta sbirciare l'home page della "rivista italiana di approfondimento redatta da giovani". Ecco il video di presentazione del progetto:




Al termine di questo contest saranno venti i giornalisti di età inferiore ai 35 anni che cureranno le sei uscite del bimestrale. Secondo quanto annuncia lo stesso sito saranno "i nomi più influenti del giornalismo italiano" che faranno parte del comitato scientifico e che guideranno la giovane redazione nell’elaborazione delle uscite. 

martedì 3 gennaio 2017

Giornalismo, i primi cambiamenti del 2017


Tirature e diffusione
Ads, in attesa di emanare un nuovo regolamento, ha sospeso alcune rilevazioni. In particolare sull'ambito del “co-marketing”. Ne ha dato notizia Giovanni Valentini sul Fatto quotidiano (qui l'articolo). In pratica sarà riservata un'attenzione particolare a ciò che è associabile ad attività promozionali svolte attraverso intermediari.
 
Commenti e responsabilità
Su Repubblica c'è una notizia che sta facendo tremare i polsi a tanti editori. E non solo. Una sentenza della Cassazione (che potete leggere integralmente qui) ha stabilito che il gestore di un sito, anche non professionale, è responsabile dei commenti dei lettori, anche di quelli non anonimi, e rischia quindi una condanna per diffamazione.

Prima on line poi sulla carta
E' accaduto (finalmente?). Il Corriere della Sera ha pubblicato l’intervista al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, prima on line o poi sul quotidiano di carta. Una scelta evidenzaita da Corriere Comunicazioni

I blog? Duri a morire
Il dominio Blogitalia.it non porta più al grande archivio dei blog italiani - progetto nato da un'idea di Tony Siino - ma rimanda  a www.agi.it/blog-italia/. L'ennesima novità introdotta dall'agenzia di stampa diretta da Riccardo Luna. Nei giorni scorsi è stato pubblicato l'ebook dell'Agi sui fatti del 2016: "L'anno della post-verità". Blogitalia resta comunque in piedi come progetto ed è raggiungibile attraverso il dominio: Blogitalia.org.

In America si assumono giornalisti
Il Washington Post, come si legge su Prima Comunicazione, allarga il team dedicato alle breaking news e alle inchieste. Si parla di sessanta nuove assunzioni. Il giornale, nelle mani di Jeff Bezos dal 2013, ha visto crescere negli ultimi 12 mesi il numero di abbonati  del 75%, raddoppiando i guadagni generati dalle sottoscrizioni digitali.

lunedì 2 gennaio 2017

Ordine dei giornalisti, formazione ed elezioni

Dalla proroga della consiliatura per l'Ordine dei giornalisti - consiglio nazionale e regionali -, al rinvio del termine ultimo per il raggiungimento dei crediti formativi nell'ambito della formazione professionale continua. Novità per il 2017 - già ampiamente annunciate nei giorni scorsi - che riprendiamo qui su Redat24 per lasciarne traccia. Si avvia un importante processo di modifica anche dell'Ordine. Si comincia, ad esempio, dalla riduzione del numero dei consiglieri nazionale. Resta, invece, da discutere, ad esempio, l'accesso alla professione. Inoltre, alla riforma prevista dal provvedimento di legge sull'editoria mancano i decreti attuativi, relativi alla delega conferita al governo. Altre novità riguarda, come detto sopra, il fronte della formazione professionale continua. Sono ancora tanti i colleghi che non hanno completato il triennio e i relativi 60 cfu richiesti. E anche in questo caso viene data una proroga di tre mesi per recuperare. 

ELEZIONI ORDINE DEI GIORNALISTI
I Consigli dell’Ordine dei giornalisti, sia il nazionale che i regionali, resteranno in carica fino al 30 giugno 2017: le elezioni per il loro rinnovo, che erano state fissate dal presidente Enzo Iacopino per il 22 e il 29 gennaio e per il 5 febbraio, sono dunque rinviate a data da destinarsi. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, che ha inserito nel decreto “Milleproroghe” una norma specifica per l’ulteriore prolungamento del mandato degli attuali consiglieri (che già era stato “allungato” dal maggio scorso al 31 dicembre 2016). 
Cosa cambia con questo rinvio?
I membri del consiglio nazionale saranno ridotti dagli attuali 156 a un massimo di 60, in essi compresi i componenti del Consiglio di disciplina. Dovrà anche essere stabilita la proporzione 2 a 1 nel rapporto professionisti-pubblicisti, garantendo la rappresentanza delle minoranze linguistiche. La possibilità di essere eletti sarà riservata solo a coloro che abbiano una posizione Inpgi aperta, che siano cioè attivi nella professione. Infine cambierà anche il sistema elettorale.
FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA
L'Ordine nazionale ha prorogato il termine di scadenza per il completamento dei crediti formativi triennali, sarà, quindi, possibile mettersi in regola fino al 31 marzo 2017. In questo modo si potranno ottenere crediti utili per l’osservanza dell’obbligo formativo del triennio 2014-2016 (Art. 9 del Regolamento per la FPC). Per i crediti online, il possesso dell’attestazione di conclusione del corso garantisce da eventuali disguidi derivanti dal protrarsi dei tempi di registrazione nel proprio profilo.

lunedì 19 dicembre 2016

Giornalisti e professione in via d'estinzione
Espedienti per evitare il naufragio/1

di Giovanni Villino

Siamo entrati, da circa vent'anni, nell’epoca della disintermediazione. Ogni cittadino/utente grazie ad Internet è adesso in grado di contattare e trattare con fonti e realtà in modo diretto. Cominciano, insomma, a venir meno alcune figure, per l'appunto, intermedie. Per rimanere nell'ambito editoriale,  immaginiamo gli agenti pubblicitari di fronte ad un meccanismo come quello del Programmatic adverstising, ancora considerato da molti come l'outlet della pubblicità ma destinato a crescere e a destrutturare realtà oggi consolidate. E tra queste figure proiettate verso una lenta scomparsa dalla scena, c'è chi vuole inserire anche quella del giornalista che viene definita una professione in via d'estinzione. Ma le cose stanno esattamente all'opposto di quello che si vuole far credere. Il fatto che un mercato editoriale annaspi in mezzo ad un mare tumultuoso come quello della crisi, non vuol dire che chi è a bordo di queste imbarcazioni sia inadatto o desinato al naufragio. Né una scialuppa di salvataggio costituisce una garanzia per la sopravvivenza. Bisogna pensare a nuove competenze e specializzazioni, mollare - insomma - i remi e utilizzare gli strumenti che la tecnologia oggi offre per la navigazione. C'è un mondo che si trova dentro ad un cambiamento epocale di cui ignora gli effetti a lungo termine.

giovedì 15 dicembre 2016

Giornalismo e alternanza "scuola-lavoro", in campo "Gds MediaGroup"

Parte da Palermo il primo progetto di Alternanza Scuola-Lavoro che coinvolge un intero gruppo editoriale e due scuole. Già da domani, gli allievi delle terze classi A e B del liceo scientifico Cannizzaro e di quattro classi del Campus Lincoln, si confronteranno su temi, criticità e prospettive legate all'informazione, agli strumenti digitali, al rapporto con le fonti, alle tecniche di impaginazione e alla gerarchia delle notizie. "Gds MediaGroup" avrà il compito di seguire gli studenti in un percorso nuovo che punta, attraverso la formazione in aula, le visite guidate ed una partecipazione attiva all’interno dell'azienda, a garantire ai ragazzi l'esperienza “sul campo”, superarando così quel gap “formativo” che si rileva spesso tra mondo del lavoro e università, almeno sul fronte delle competenze e della preparazione. 
Impegnati in questa esperienza saranno i colleghi del Giornale di Sicilia, di Tgs ed Rgs. Marina Turco (giornalista Tgs) e Maria Rizzo (docente) sono i coordinatori e referenti del progetto. In aula ci sarà il condirettore Giovanni Pepi, il caporedattore Francesco Deliziosi, il vicecaporedattore Marco Romano, il capo servizio Filippo D'Arpa, il capo della redazione di Tgs Angelo Morello, i giornalisti Vincenzo Marannano, Connie Transirico, Umberto Lucentini, Angelo Meli, Riccardo Arena, Giovanni Villino, Giancarlo Macaluso, Giacinto Pipitone, Filippo Mulè, Mariella Pagliaro, Ivan Cicala e Giuseppe Rizzuto.

mercoledì 14 dicembre 2016

Premio "Innovazione" Smau alla comunicazione della Fondazione Giglio

Vincenzo Lombardo
E’ stato assegnato alla Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù il premo innovazione SMAU 2016 per l’attività di comunicazione multicanale che rende più vicino l’ospedale al cittadino. Un progetto realizzato dall’ufficio stampa e comunicazione, diretto dal giornalista professionista Vincenzo Lombardo, costruito attraverso un mix di strumenti di comunicazione diretta e media tradizionali integrati con le più note piattaforme social. Sono stati sviluppati nuovi modelli comunicativi per l’interazione tra l’azienda sanitaria e gli utenti che vedono nei social network e nella comunicazione smart un efficace strumento di dialogo e di distribuzione dell’informazione. “Oggi è sempre più imprescindibile per un ospedale moderno e innovativo il legame tra sanità, tecnologie e informazione – ha sottolineato il direttore generale Vittorio Virgilio – sia per contribuire a un cambiamento culturale che ponga maggiore attenzione agli stili di vita, alla prevenzione e al benessere fisico, sia per fornire servizi al cittadino-utente attraverso nuove piattaforme”.

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